Cronaca Vibonati

Uomo ucciso durante una battuta di caccia a Vibonati: il Wwf scrive al Prefetto

Il referente campano Piernazario Antelmi chiede alla Prefettura maggiori controlli nell'area del Parco Nazionale del Cilento

Dopo la morte, questa mattina, di un 55enne a Vibonati, il Wwf torna a lanciare l’allarme sugli incidenti di caccia che continuano a verificarsi nel Parco Nazionale del Cilento. Il delegato per la Campania Piernazario Antelmi ha inviato una lettera direttamente al Prefetto Malfi per chiedere un suo immediato intervento.

La missiva

Nella lettera Piernazario ricorda come in poco più di quindici giorni, in una zona circoscritta della provincia di Salerno ed in particolare in aree contigue o interne al perimetro del Parco Nazionale del Cilento si sono verificati due incidenti di caccia molto gravi. “Nel primo caso, accaduto nel comune di Controne, il 10 settembre scorso solo per una pura casualità la persona colpita da “fuoco amico” non è deceduta ma versa ancora oggi in gravi condizioni, nell'episodio odierno purtroppo si registra una vittima sempre colpita da “fuoco amico”. Da quanto riportato dalla stampa e da quanto ascoltato da persone informate in tutti e due i casi si tratterebbe di battute di caccia al cinghiale non autorizzate sia per il territorio sia per il periodo, (la caccia al cinghiale si apre il 1 ottobre 2017 e solo nelle aree consentite)”.

Di qui l’accusa: “Se davvero tutte e due i casi accidentali fossero attribuibili a eventi accaduti in battute di caccia al cinghiale si tratterebbe di episodi di bracconaggio ai danni della fauna, ma anche pericolosi per i cittadini ed i frequentatori di tali aree boscate, sia per la tipologia di arma che normalmente si usa ( armi lunghe a palla singola di grande potenza o carabina a lunga gittata) sia dal fatto che nella caccia al cinghiale si spara ad altezza uomo; Nelle attività di caccia non consentita inoltre anche le precauzioni previste per legge non vengono rispettate ( corpetti colorati, tabellazioni dell'area, etc etc)”. Infine l’esponente del Wwf Italia chiede al Prefetto “se è possibile attivarsi presso gli  organi di vigilanza maggiormente preposti ai controlli in materia venatoria  (Polizia Provinciale e Carabinieri Forestali)  per una maggior attenzione al controllo di tale fenomeno, considerato anche che da moltissimi mesi con l'applicazione in Campania della Legge Del Rio n 56/2014 e con il conseguente passaggio di funzioni dalle Provincie alle Regioni la vigilanza volontaria venatoria non trova una collocazione ovvero la Regione non sta rinnovando in provincia di Salerno i decreti alle Guardie Giurate Volontarie Venatorie bloccando di fatto i controlli”.

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