Villa d’Ayala: cuore verde e simbolo storico-artistico di Valva

All'interno di uno scenario quasi irreale sorge Villa d'Ayala, diventata ormai simbolo dell'arte e della storia che hanno caratterizzato la cittadina di Valva nei secoli scorsi. Scopriamo insieme la villa dalla bellezza ancestrale.

La maggior attrazione storico-artistica della cittadina di Valva è sicuramente la sua Villa d’Ayala. Ciò che caratterizza maggiormente una visita in questa struttura è il suo grande parco, a cui è possibile accedere anche da valle: circondato da mura, il polmone verde di Valva si estende per circa 18 ettari e il suo aspetto attuale risale al XVIII secolo, e ciò risulta evidente da alcune caratteristiche tipiche dei giardini dell’epoca. Il  parco presenta dei viali rettilinei che sono stati realizzati in modo da disegnare una perfetta scacchiera irregolare, eppure la mano dell’uomo e il suo intervento si avvertono di più nei due giardini all’italiana che si trovano rispettivamente vicino l’ingresso della villa e all’interno del Castello. Il primo giardino all’italiana è più piccolo perché ha la funzione principale di accogliere i visitatori non appena varcano l’ingresso del parco, mentre il secondo giardino è stato ideato e progettato per diventare un tutt’uno con il Castello, ecco perché si trova in una posizione prospiciente al porticato a tre arcate che precede l’entrata al maniero.

Villa d’Ayala: il cuore verde di Valva

Caratteristico è anche il Teatrino di Verzura, risalente al 1800 e costituito da siepi di bosco intervallate da pregiati busti di figure umane. Inutile sottolineare come tutto il parco sia finemente decorato da statue, fontane e piccole strutture architettoniche che ne esaltano la bellezza: tra tutte le particolarità, però, quella probabilmente più interessante è rappresentata dal sistema di canali e di caverne, forse di epoca romana, che attraversa il parco e che ottempera ancora alla funzione di incanalatura delle acque. Per arrivare al famigerato Castello è sufficiente imboccare uno dei due vialetti che collegano il parco alla struttura: inserito all’interno di un’area incontaminata dall’aura quasi fiabesca, il Castello occupa oggi la posizione dove un tempo sorgeva l’antico palazzo baronale. Nello stile architettonico che caratterizza il castello, se ne riconosce subito l’origine normanna, particolarmente evidente nella grossa torre, che attualmente è la preesistenza più antica del complesso. Tutto provvisto di merlature, il Castello un tempo era formato da cinque torrette, crollate in seguito a causa del terremoto del 1980. Oggi Villa d’Ayala è meta di turisti sia stranieri che italiani che amano rivivere le magnificenze dell’800 immersi in un’atmosfera d’incanto. 

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