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Abusi

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Clinica degli orrori a Meta di Sorrento: nei guai due cavesi

Chiusa in bagno in mezzo ai suoi escrementi e lì abbandonata al buio: così è stata trovata una donna di 50 anni, con problemi psichici

Agghiacciante, la scena davanti a cui si sono trovati i Nas di Napoli, a villa Sempliciano, una struttura sociosanitaria di Meta Sorrento, nel napoletano. Chiusa in bagno in mezzo ai suoi escrementi e lì abbandonata al buio: così è stata trovata una donna di 50 anni. Trentasette i diversamente abili "ospiti" del lager, tutti con problemi psichici: due gli infermieri, di cui un 41enne di Cava accusato di aver chiuso la vittima in bagno che è stato arrestato per sequestro di persona.

Denunciate due persone: il legale rappresentante, 60enne di Cava de' Tirreni e il direttore della struttura che dovranno rispondere di maltrattamenti e di abbandono di incapace. Parlano di una struttura fatiscente che delineava uno stato di segregazione e profondo degrado, i carabinieri che hanno trovato anche due pazienti completamente nudi ed altri due, uomo e donna, nello stesso letto.

Gravissime le carenze igienico-sanitarie della struttura: sita su due piani in via Cristoforo Colombo, Villa Sempliciano che vale circa 2 milioni, per il 2012 ha beneficiato di un finanziamento regionale pari a circa 1 milione e mezzo: il ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin annuncia un task force per mettere in campo controlli serrati. Una scoperta che fa rabbrividire.

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