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Violenza sulle donne: nasce a Salerno un centro in una casa confiscata

Il Comune ha approvato la manifestazione di interesse per affidare l'appartamento di località San Nicola a una delle associazioni attive sul territorio. Lo rivela il quotidiano Metropolis

Una casa di accoglienza per donne maltrattate sorgerà, a breve, nella frazione collinare di Ogliara, all’interno di una struttura confiscata alla criminalità organizzata. Lo rivela il quotidiano Metropolis oggi in edicola. Il Comune di Salerno, lo scorso 30 aprile, ha approvato la manifestazione di interesse per affidare l’appartamento di località San Nicola a una delle associazioni attive sul territorio con gestione, almeno triennale, di servizi residenziali in favore di fasce deboli con personale qualificato e idoneo.

Entro il prossimo 15 maggio bisognerà presentare la domanda per avere in gestione l’appartamento che, su due piani, può contare su un totale di nove vani. L’abitazione di Ogliara, negli anni scorsi, è stato oggetto di un restyling a cura dell’amministrazione comunale che, tra lavori edili e arredi, ha speso 76 mila euro.  Il progetto della casa di accoglienza prende corpo dopo quello relativo ai centri antiviolenza, con il finanziamento regionale da 98 mila euro per il potenziamento di "Linea Rosa", il servizio gestito dall’associazione Spazio Donna.

A deciderlo, in questo caso, è stato il Piano di Zona S5 che, come si evince dalla delibera del Comune di Salerno dello scorso 14 aprile, ha deciso di destinare l’intera somma alla realtà locale che ha un’esperienza decennale nel campo della lotta alla violenza di genere. Il finanziamento regionale servirà al potenziamento del servizio al sostegno delle donne salernitane vittime di violenza, attraverso la tutela ed il recupero.

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