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Violenza sessuale Battipaglia, arrestato ucraino

L'episodio venuto alla luce grazie ad una "scampata aggressione": immediate le indagini dei carabinieri di Battipaglia che hanno ricostruito la vicenda e fatto scattare le manette ai polsi di un 28enne cittadino ucraino

Una ragazza si salva da una quasi sicura aggressione e, grazie al suo sangue freddo e alla madre, i carabinieri riescono ad arrestare un 28enne che si era reso protagonista di un brutale episodio di violenza sessuale. A renderlo noto i carabinieri della compagnia di Battipaglia, agli ordini del capitano Giuseppe Costa.

AGGRESSIONE EVITATA - E' dicembre, una ragazza sta rincasando nel cuore della notte dopo aver finito di lavorare ma si accorge che sotto casa c'è una Fiat Uno bianca con un "tipo losco" a bordo. La giovane non si ferma e decide di chiamare il 112. I carabinieri le suggeriscono di avvicinarsi alla caserma perchè troverà il cancello aperto in maniera da poter entrare. Saranno i militari a riaccompagnarla a casa. Intanto l'uomo l'ha seguita, è palesemente ubriaco, come riferito dai carabinieri e non si è accorto di essere entrato in una caserma della Benemerita. I militari lo identificano, lo fotografano, lo denunciano e lo rilasciano, facendolo andare via a piedi. L'auto era priva di assicurazione e viene quindi sequestrata.

VIOLENZA SESSUALE - La giovane torna quindi a casa e parla dell'accaduto alla madre. Quest'ultima si mette quindi in contatto con i carabinieri raccontando di aver raccolto la confidenza di una ragazza del suo quartiere. E’ stata violentata da due stranieri che viaggiavano su una Fiat Uno bianca. Partono le indagini dei carabinieri. Alcuni giorni prima della "scampata aggressione", si legge in una nota dei militari, una 35enne stava rincasando, sempre a Battipaglia, nel cuore della notte, quando è stata avvicinata da due persone a bordo di una Fiat Uno bianca, due uomini che l'hanno caricata di forza in automobile. I due, ubriachi, l'hanno portata in una zona isolata della città e violentata ripetutamente, per poi riaccompagnarla in città abbandonandola sull'asfalto.

LE INDAGINI - La ragazza, forse per paura, forse per la vergona, non aveva denunciato l'accaduto: si era solamente confidata con qualcuno. Tra questi, appunto, la madre della ragazza che era invece scampata all'aggressione. Nel corso delle indagini i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Battipaglia, agli ordini del tenente Gianluca Giglio, del capitano Giuseppe Costa e coordinati dal procuratore della Repubblica Franco Roberti, raccolgono quindi le dichiarazioni e la denuncia della 35enne violentata. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno emette un'ordinanza di custodia cautelare a carico di A. S., 28 anni, ucraino residente a Battipaglia, impegnato in lavori saltuari: è la stessa persona che aveva seguito, in stato di ebbrezza, la ragazza che si era rifugiata in caserma.

L'ARRESTO - Tuttavia, riferiscono i carabinieri, non è semplice rintracciarlo. I militari lo convocano quindi in caserma con la scusa della restituzione dell'auto sequestrata, la Fiat Uno bianca. L'uomo si reca dai carabinieri ma invece delle chiavi trova le manette. Viene quindi trasferito al carcere di Salerno, zona Fuorni. I carabinieri danno ora la caccia al complice.

 

 

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