Aeroporto di Salerno, l'ira di Prete: "Il Governo allunga i tempi, non la pista"

Più positivo, intanto, l'onorevole di Forza Italia, Gigi Casciello: “L’Aeroporto ‘Salerno Costa d’Amalfi’ ottiene un primo risultato: la modifica del termine della cosiddetta legge sblocca Italia del 2014"

"La presenza di un aeroporto funzionante permetterebbe al nostro territorio e alle imprese di essere presenti nel mondo, ma il governo gialloverde tentenna, allungando i tempi e non la pista": parola di Andrea Prete leader degli industriali salernitani. Nel corso dell’assemblea annuale di Confidustria, infatti, Prete ha sottolineato come sembri "che la politica pensi e decida senza tenere in conto alcuno le esigenze dell’impresa. Si fa sempre più diffuso e pervicace un sentimento di ostilità verso i valori del mondo che rappresentiamo. Il cambiamento proposto è strumentale e pericoloso. - ha continuato - La politica piuttosto che demonizzare l’impresa concentri sforzi e attenzione su burocrazia, giustizia, infrastrutture e lavoro vero. Il cambiamento non si predica ma si pratica".

Casciello sui fondi

Di diverso avviso, intanto, l'onorevole di Forza Italia, Gigi Casciello: “L’Aeroporto ‘Salerno Costa d’Amalfi’ ottiene un primo risultato: grazie alle interrogazioni presentate al Governo, alle nostre richieste e sollecitazioni, e a tutti  gli appelli provenienti dai territori e dal mondo delle imprese è stato modificato ieri al Senato, in Commissione Finanze, il termine della cosiddetta legge sblocca  Italia del 2014. Con le nostre interrogazioni, da mesi, avevamo sostenuto come fosse prioritario per lo scalo salernitano evitare a tutti i costi la revoca dei  finanziamenti per la canteriabilità delle opere, tra cui l’allungamento della pista. Ora attendiamo ulteriori sforzi dal Governo perché non basta solo differire il  termine per la canteriabilità delle opere, ma bisogna fare in modo che queste opere vengano realizzate”. Il deputato, dunque, ha detto la sua sul salvataggio dei fondi per lo sblocca opere approvato ieri al Senato. “Con la legge n. 164 del 2014 (cosiddetto sblocca Italia) – ricorda ancora il parlamentare azzurro  sono stati assegnati all’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi Spa 40 milioni di euro per l’allungamento della pista e l’ampliamento infrastrutturale. L'aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi è, infatti, uno degli aeroporti riconosciuti di interesse nazionale dal piano nazionale aeroporti, ciò nonostante è classificato come aeroporto di sola aviazione civile. Le istituzioni e tutte le forze sane della società civile da tempo stavano facendo pressione perché queste risorse non andassero perse e a  settembre ho presentato interrogazione al Governo per la positiva definizione della ormai stagnante situazione”.

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Parla Casciello

“La Gesac, che gestisce l’aeroporto di Napoli, ha sottoscritto con la omologa società salernitana un protocollo d’intesa che prevede la costituzione di un’unica rete aeroportuale campana che sarà gestita da Gesac, è stato predisposto e depositato il piano industriale di sviluppo dell’aeroporto di Salerno, è stata rilasciata la valutazione di impatto ambientale dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ma, ad oltre un anno dalla sua adozione, il protocollo d’intesa è rimasto tale, perché pende la richiesta di concessione per la gestione totale dell’aeroporto di Salerno non ancora rilasciata dai Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti e dell’economia e delle finanze. Al rilascio di questa concessione, da cui dipende, a sua volta, l’erogazione del finanziamento, Gesac ha condizionato la fusione con la società che gestisce l'aeroporto di Salerno e i suoi investimenti nell'aeroporto salernitano. Il mancato rilascio della suddetta concessione rende molto più complicata l’erogazione effettiva del finanziamento di 40 milioni di euro, che sarebbe andato definitivamente perso se non si fossero accolti i nostri appelli. Spostato dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019 il termine per la canteriabilità delle opere ora sollecitiamo ulteriori sforzi anche per il rilascio da parte del Governo della concessione per la gestione totale dell'aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi e per la salvaguardia e la tutela dei diritti dei proprietari e delle aziende agricole presenti nell’area dello scalo, che potranno risentire di eventuali problemi con la partenza di questi lavori”.
 

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