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Pensionati e famiglie povere spendono 16,27 euro al mese per curarsi

A lanciare l'allarme è la Cisl: "Non si può parlare di superamento della crisi: al governo - dichiara Giovanni Dell'Isola - chiediamo interventi mirati per eliminare gli sprechi"

Nelle province di Napoli e Salerno le famiglie e i pensionati in difficoltà economica spendono in ambito sanitario mensilmente una media di 16,27 euro (1,9% del bilancio famigliare) contro i 15,9 della media italiana (1,8% del bilancio familiare). Mentre la spesa sanitaria mensile del totale delle famiglie campane è pari a 58,2 euro (3,1% del bilancio familiare). Sono dati impietosi quelli resi noti, nei mesi scorsi, dalla Onlus Banco Farmaceutico, che non fanno altro che confermare le denunce dei pensionati della Cisl salernitana. “Ha ragione il nostro segretario nazionale, Gigi Bonfanti. E’ inaccettabile che in un Paese, evoluto come il nostro, ci siano 11 milioni di italiani che non si possono più curare più e che le fasce più colpite siano proprio i giovani e gli anziani” denuncia Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Cisl salernitana.

Sempre per le famiglie povere la spesa farmaceutica mensile si attesta sui 12,10 euro contro gli 11,20 della media italiana. E’ di 32,40 euro invece la spesa farmaceutica del totale delle famiglie campane. Una questione, dunque, inaccettabile per Dell’Isola. “Non si può parlare di superamento della crisi: al governo chiediamo interventi mirati per eliminare gli sprechi e consentire a chi ha già una vita precaria a causa della mancanza di lavoro o perché titolare di una pensione bassa di poter accedere alla cure di cui ha bisogno, senza essere invece costretto a dover scegliere se mangiare o curarsi. Per l’ennesima volta, pertanto, dobbiamo constatare che gli effetti disastrosi dei tagli al nostro sistema sanitario abbiano colpito così tante persone. Rivolgiamo un appello al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, perché si faccia garante con noi di questa battaglia di civiltà. Da più di cinque anni denunciamo questo fenomeno, che non è assolutamente nuovo. Eppure qualcuno sembra accorgersene solamente adesso”.

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