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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Il governo Monti vara la manovra economica

La bozza passa adesso all'esame del Parlamento

Il consiglio dei ministri ha varato la manovra economica ribattezzata "decreto salva Italia". Queste le misure previste dal governo Monti e che saranno portate all'esame del Parlamento. La manovra, ha riferito il viceministro Vittorio Grilli, è di 30 miliardi di Euro al lordo e di 20 miliardi di Euro al netto.

TORNA L'ICI - RIbattezzata imposta municipale unica, sostituisce la vecchia ICI (abolita dal governo Berlusconi) e si pagherà anche sulla prima casa, con una aliquota dello 0,4% e una detrazione di 200 Euro. Sulla seconda casa si paga con una aliquota dello 0,76%.

NUOVO AUMENTO DELL'IVA - Dopo l'aumento dell'IVA della percentuale dell'1% varata dal precedente governo Berlusconi (l'imposta passò quindi dal 20% al 21%) è previsto un ulteriore aumento dell'IVA del 2%. L'imposta dovrebbe arrivare quindi al 23%, dal 1 settembre 2012.

RIFORMA DELLE PENSIONI - Il metodo contributivo, in luogo di quello retributivo, sarà esteso a tutti i lavoratori. Tra le altre misure previste dalla manovra, l'aumento anticipato dell'età di vecchiaia per le donne che lavorano nel settore privato, abolizione delle finestre mobili, stretta sull'anzianità e aumento delle aliquote per i lavoratori autonomi. I lavoratori autonomi andranno in pensione, dal 2012, a 66 anni e 6 mesi, le lavoratrici autonome a 63 anni e 6 mesi. Dal prossimo anno le donne dipendenti del settore privato andranno in pensione a 62 anni, mentre entro il 2018 gli anni per il pensionamento saranno 66, come i dipendenti (uomini e donne) del settore pubblico. Per chi vuole andare in pensione in anticipo rispetto all'età di vecchiaia, nel 2012 saranno necessari 42 anni e un mese di contributi, nel 2013 serviranno 42 anni e 2 mesi, nel 2013 serviranno 42 anni e 3 mesi. Per chi va anticipatamente in pensione rispetto ai 63 anni, dal 2012, ci sarà una penalizzazione sulla quota liquidata con il metodo retributivo pari al 3% per ogni anno di anticipo rispetto ai 63 anni di età. Per quanto riguarda il pensionamento ci sarà una fascia flessibile per le donne tra i 63 e i 70 anni, per gli uomini tra i 66 e i 70. Ci saranno vantaggi per chi va più tardi in pensione. Per quanto riguarda la rivalutazione delle pensioni, per il 2012 rispetto all'inflazione saranno congelate quelle al di sopra dei 935 Euro al mese, che invece saranno soggette a rivalutazione piena. Un "contributo di solidarietà" è stato chiesto a chi ha le pensioni più alte.

IRPEF - Non cambiano le aliquote Irpef, c'è però un sensibile aumento dell'addizionale Irpef dallo 0,9% all'1,23%.

TASSA SCUDO FISCALE - Prevista una misura una tantum sui capitali rientrati tramite l'ultimo scudo fiscale: tassa dell'1,5%.

TRACCIABILITA' - Per operazioni sino a mille Euro sarà possibile utilizzare denaro contante. Le pubbliche amministrazioni potranno pagare stipendi e prestazioni d'opera in contanti sino a 500 Euro.

ENTI LOCALI, TAGLI - Dal 2012 tagli alle regioni a statuto ordinario per 2,1 miliardi di Euro, tagli per 1,035 miliardi di Euro alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e Bolzano. Meno 415 milioni di Euro dal 2012 per le province, mentre nel 2012 i comuni al di sopra dei 5mila abitanti subiranno complessivi tagli per 1,450 miliardi di Euro, stessa cifra dal 2013 anche per i comuni al di sopra dei mille abitanti.

Tra le altre misure previsto un aumento delle accise per i carburanti (che nelle intenzioni del governo servirà a finanziare il trasporto pubblico locale), la liberalizzazione dei farmaci di fascia C (che potranno quindi essere venduti anche nelle parafarmacie), la tassa su elicotteri e aerei privati, la tassa sulle auto di lusso, bollo su deposito titoli (una sorta di mini patrimoniale), stop al doppio stipendio per i membri del governo, meno Irap per le imprese che assumono.

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