Fase 2 dell'emergenza: le associazioni d'artigianato lanciano un appello a De Luca

Le associazioni innanzitutto sottolineano come sia necessario estendere anche ai principali rappresentanti dell’Artigianato, del Commercio e delle PMI l’interlocuzione già avviata dalla Regione solo con i sindacati dei lavoratori e Confindustria

Ferrigno (Claai)

Hanno scritto al presidente della Giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca, le associazioni  Confartigianato, CNA , Casartigiani, CLAAI Associazioni Commercio, Confcommercio, Confesercenti Associazioni PMI, Confapi, Compagnia delle Opere, per chiedere di poter offrire il proprio contributo per la ripresa del settore artigianale, nella Fase 2 dell'emergenza Covid-19.

L'appello

Chiedendo un urgente confronto finalizzato a realizzare un documento condiviso nel rispetto di tutti i protocolli sulla sicurezza per lavoratori e per gli stessi imprenditori per la  Fase 2 , le associazioni innanzitutto sottolineano come sia necessario estendere anche ai principali rappresentanti dell’Artigianato, del Commercio e delle PMI l’interlocuzione già avviata dalla Regione solo con i sindacati dei lavoratori e Confindustria. Le associazioni che rappresentano il mondo delle micro, piccole e medie imprese - che costituiscono oltre il 96,3% del totale delle imprese che operano in Campania - si sono sempre rese disponibili ed hanno sempre partecipato attivamente al Partenariato Regionale Economico e Sociale collaborando con idee e proposte a moltissimi atti e deliberati regionali. "Pur apprezzando il percorso avviato in queste ore per raccogliere idee e proposte dalle associazioni rappresentano la necessità di modificare l’ordinanza regionale n. 32 del 12/04/2020 nella quale è stata individuata la sola Associazione ANCE quale soggetto abilitato al confronto in vista della successiva ripresa della attività nel settore dell’edilizia. Preliminarmente, le scriventi Associazioni chiedono di dare avvio inderogabilmente dopo il 4 maggio p.v. alla fase di ripartenze del motore economico e sociale della nostra Regione", si legge sulla nota.

L’eventuale continuazione, oltre tale data, dello  stato di chiusura delle attività renderebbe la situazione economica e sociale ingestibile. 

Le proposte delle associazioni di artigianato - sintesi integrale

1) ISTITUZIONE DELLA CABINE DI REGIA DEL COMPARTO CHE RAPPRESENTANO L’istituzione di una cabina di regia consentirebbe al decisore politico di avere il polso della situazione, costantemente, di tutto il tessuto produttivo permettendo un  monitoraggio continuo delle molteplici criticità che si andrebbero a costituire e potrebbe , di volta in volta, proporre adatte soluzioni.   

2)  RIPROGRAMMAZIONE FONDI COMUNITARI: Si rende necessario attraverso anche il tavolo di partenariato economico e sociale mettere immediatamente in piedi un’attività di riprogrammazione dei fondi comunitari al fine di indirizzare quante più risorse possibile da impiegare nello sviluppo e sostegno al comparto dell’artigianato, del commercio e delle MPMI della Campania. 
 
3)  SOSTEGNO FINANZIARIO E ACCESSO AL CREDITO ALLE IMPRESE Rafforzare il ruolo di Medio Credito Centrale che va inteso quale interlocutore unico verso il sistema bancario per dotare le PMI di liquidità immediata. A tal proposito si  propone s di intervenire con uno scoperto di conto corrente a tasso minimo garantito per un importo massimo commisurato a 50.000€ per impresa, favorendo la costituzione/potenziamento di fondi rotativi per consentire a banche e intermediari finanziari di concedere direttamente crediti con la garanzia dei Confidi e controgaranzia FCG. Inoltre va ottimizzato la capacità di assistenza e di servizi e valorizzato il know how dei Confidi quali strumenti territoriali e di prossimità alle imprese. E’ necessario potenziare e indirizzare le aziende alla produzione di beni essenziali per garantire la piena autonomia sia nell’emergenza che nella successiva fase. Lavorare ad piano programmatico e di rafforzamento delle filiere strategiche utili   a rafforzare una autonomia produttiva della Regione e del nostro Paese. Definire una catena produttiva e distributiva per i beni di prima necessità valorizzando e utilizzando risorse del territorio parzialmente o totalmente inutilizzate in modo da determinare attività essenziali per l’autosostentamento ed il mantenimento di fasce di mercato del Made In Italy. -

4) INTEGRAZIONE FILIERE PRODUTTIVE Integrare le filiere produttive in modo organico e trasparente tra loro per rimettere ordine nella catena tecnocratica e burocratica che paralizza il nostro paese, attraverso investimenti programmati a favore della digitalizzazione e dell’innovazione nell’impresa diffusa. Sviluppare i settori legati alle produzioni innovative che sviluppano nuovi mercati, eco industrie e ambiente quali driver prioritari.

5) PROTOCOLLI PER LA RIAPERTURA DI SPECIFICI SETTORI PRODUTTIVI a) MANIFATTURIERO ED EDILIZIA Nelle aziende manifatturiere - che lavorano e producono non per la committenza finale (BtoB) e nei cantieri edili va adottato uno specifico protocollo di necessarie misure di tutela quali: - assicurare il distanziamento di sicurezza tra gli operatori per la natura intrinseca di certune lavorazioni; - facilitare l’accesso dei dipendenti all’azienda e al cantiere attraverso i trasporti pubblici; - assicurare un adeguato approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, tute, ecc.);- sottoporre il personale al controllo della temperatura corporea prima dell’accesso all’azienda e al cantiere; - assicurare l’utilizzo di occhiali “a protezione laterale” superiore ed inferiore per tutta la durata del turno lavorativo che ne richieda l’utilizzo; - prevedere apposite procedure di accettazione ed ingresso per i fornitori- trasportatori e/o altro personale esterno; - individuare ed eventualmente installare servizi igienici dedicati prevedendo il divieto di utilizzo da parte di terzi di quelli destinati al personale dipendente con la garanzia di un’adeguata pulizia giornaliera; - rendere obbligatorio per le persone presenti in azienda e in cantiere l’adozione di tutte le precauzioni igieniche, in particolare il frequente e minuzioso lavaggio delle mani, anche durante l’esecuzione delle lavorazioni nonché la messa a disposizione da parte del datore di lavoro in adeguata misura di idonei mezzi detergenti per le mani; - prevedere il servizio di pulizia e sanificazione almeno una volta al giorno in tutte le altre aree comuni ed uffici.

6) COMMERCIO E TERZIARIO  Per le attività del Terziario di mercato, va preliminarmente sottolineato che occorre pervenire alla riapertura nel tempo più breve possibile di tutti i settori del Terziario, in maniera graduata a seconda delle condizioni di svolgimento e di sicurezza dei singoli settori. Sarà necessario dare preavviso della data della riapertura con congruo anticipo in modo da consentire l’effettuazione in tempo utile delle operazioni di sanificazione e manutenzione. La ripartenza può essere certamente immediata per il Commercio, per le attività di servizi e di consulenza, tra cui le agenzie immobiliari, e soprattutto per la complessa filiera portuale, di fondamentale importanza per la tenuta del sistema economico. Si può immaginare una gradualità per le attività che hanno la necessità di organizzarsi per gestire l’affluenza e la permanenza del pubblico all’interno dei locali, come le attività di somministrazione (bar e ristoranti), per le quali si può valutare di avviare l’attività con le vendite per asporto, sia dirette che con consegna a domicilio, per poi giungere all’apertura al pubblico entro un massimo di due settimane. Per gli stabilimenti balneari pare opportuno attendere le disposizioni nazionali che saranno emanate dal Ministero della Salute. Queste le prescrizioni igieniche e di sicurezza che si ritengono opportune per i diversi comparti.

7) ATTIVITA’ COMMERCIALI Prima dell’apertura : sanificazione dei locali e delle attrezzature, da effettuarsi anche in proprio, utilizzando i prodotti raccomandati dal Ministero della Salute - Verifica e manutenzione impianti di condizionamento - Utilizzo, da parte del personale, di DPI (mascherine e guanti) - Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale di almeno 1 mt. - Pulizia dei locali due volte al giorno, in funzione dell’orario di apertura - Uso dei guanti usa e getta da parte dei clienti - Messa a disposizione dei clienti di gel lavamani, preferibilmente con una colonnina all’ingresso del negozio - Accesso regolamentato e scaglionato della clientela in base alle dimensioni dei locali. - Informazione ai clienti tramite apposito cartello all’ingresso sulle distanze da mantenere e sul numero di persone che possono entrare nell’esercizio 

8)ATTIVITA’ DI SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Prima dell’apertura: sanificazione dei locali e delle attrezzature, da effettuarsi anche in proprio, utilizzando i prodotti raccomandati dal Ministero della Salute - Verifica e manutenzione impianti di condizionamento - Messa a disposizione degli operatori di Dispositivi di Protezione adeguati (mascherine, guanti, camici, etc.). Assicurare la presenza di igienizzante mani nei punti strategici dell’attività. - Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale almeno 1 mt. - Applicazione giornaliera del piano pulizie con utilizzo di specifici detergenti e sanificanti - Allo scopo di evitare assembramento esterno preferire la prenotazione. - Assicurare la distanza di sicurezza tra i tavoli allo scopo di evitare assembramento interno. - Favorire l’areazione dei locali (forzata e naturale). - Mettere a disposizione sanificanti mani per gli avventori. Per l’attività di consegna a domicilio: - Assicurarsi dell’uso di dispositivi di protezione da parte dei drive / rider o del proprio personale addetto alle consegne a domicilio - Individuazione delle aree di ritiro da parte dei driver / rider per il mantenimento delle distanze di sicurezza. - . Confezionamento ed eventuale applicazione - Applicazione procedure di sanificazione contenitori per il trasporto o accertarsi dell’applicazione da parte dell’incaricato alla delivery. 
 
9) ATTIVITA’ DEI PORTI TURISTICI - Accesso della clientela controllato, con dotazioni di sicurezza individuali recuperabili in porto - Arrivi ed uscite dal porto in barca coordinate dal personale del porto 
 
10) SERVIZI ALLA PERSONA -
parrucchieri, barbieri, estetisti: Prevedere, innanzitutto, la riapertura insieme a tutte le altre attività   in considerazione che dopo tanto tempo di isolamento sociale i servi resi diventano assimilabili ad un servizio essenziale per il benessere psicofisico della persona e per scongiurare “l’abusivismo domiciliare” che può diventare un potenziale veicolo di contagio. Per la riapertura è necessario uno specifico protocollo formato da varie fasi che possiamo così sintetizzare. - A) Proposte di carattere organizzativo  - Svolgimento delle attività esclusivamente su appuntamento (telefonico, tramite app. o mail)  - Presenza di un solo cliente per volta in area reception, spogliatoi, servizi igienici  -  Permanenza dei clienti all’interno dei locali limitatamente al tempo strettamente indispensabile all’erogazione del servizio/trattamento  -  Adozione – per le imprese maggiormente strutturate – di orari di apertura flessibili con turnazione dei dipendenti - B)  Limitatamente ai saloni di acconciatura che –contrariamente ai centri estetici – normalmente non dispongono di spazi chiusi nell’ambito dei quali circoscrivere la presenza ad un solo cliente per operatore -   delimitazione degli spazi con applicazione sul pavimento di scotch di colore ben visibile - utilizzo di postazioni alternate sia nella zona del lavaggio che nelle zone trattamenti -   distribuzione della clientela tra gli addetti in modo tale che ciascun operatore abbia in carico un massimo di due clienti contemporaneamente qualora uno dei due sia in fase di attesa tecnica (tempo di posa del colore). - C) Proposte di carattere igienico-sanitario - Utilizzo mascherina e guanti -   Utilizzo di occhiali protettivi o visiera in plexiglas per i trattamenti per i quali non può essere garantita la distanza interpersonale di un metro (per gli acconciatori limitatamente ai servizi di taglio/cura della barba)  -  Igienizzazione delle postazioni di lavoro dopo ogni trattamento/servizio  -  Disinfezione dei servizi igienici dopo ogni utilizzo- Utilizzo, ove possibile, di materiali monouso e lavaggio a temperatura adeguata e con prodotti igienizzanti dei materiali in tessuto  -  Posizionamento di soluzioni disinfettanti all’ingresso e in corrispondenza di tutte le postazioni lavoro, a disposizione di operatori e clientela - D)  Misure aggiuntive per i centri estetici:  -  Utilizzo di soprascarpe monouso  -  Utilizzo di camici monouso o lavaggio giornaliero degli indumenti ad alta temperatura con prodotti igienizzanti  -  Accurata detersione dei lettini con ipoclorito di sodio-candeggina o alcool denaturato, ed arieggiamento della cabina dopo ogni trattamento È da tenere presente che il costo complessivo di tutte le misure di sicurezza e DPI è in linea generale ma ancor di più nell’attuale contingenza particolarmente elevato per le imprese. Va, pertanto, previsto una linea di finanziamento adeguata da erogare in tempi rapidissimi. 
 
 

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