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Economia

Altri 9 milioni e mezzo per i beni culturali del salernitano, la nota dei Giovani Democratici

Canoro: "Ancor di più in questo periodo elettorale caratterizzato da toni alti ed assenza di contenuti, continueremo a rispondere alle minacce, agli insulti e alle polemiche evidenziando le misure reali adottate in questi anni"

In arrivo, dal MiBACT, altri 9 milioni e mezzo circa, per i beni culturali di 7 comuni della provincia: è quanto reso noto da Pierluigi Canoro, responsabile Cultura e Scuola della segreteria provinciale GD Salerno.

I dettagli

Nello specifico, i finanziamenti, che rientrano in un piano di quasi 600 milioni finalizzato alla concretizzazione di un piano antisismico dei beni culturali, alla riqualificazione delle periferie e ad una serie di restauri, sono destinati ad Amalfi (800.000 euro per il campanile del Duomo), a Nocera Inferiore (600.000 euro per la caserma Tofano), a Padula (4 milioni e mezzo per la certosa), a Sala Consilina (700.000 euro per l’antiquarium), a Santa Marina (500.000 euro per la torre del castello), a Sarno (800.000 euro per il Museo archeologico nazionale a palazzo Capua) ed a Salerno (600.000 euro per palazzo Ruggi d’Aragona, 400.000 euro per il campanile del Duomo, 500.000 euro per migliorare la logistica delle due sedi della Soprintendenza ad Avellino e Salerno).

La soddisfazione di Canoro

Come GD della provincia di Salerno, ancor di più in questo periodo elettorale caratterizzato da toni alti ed assenza di contenuti, continueremo a rispondere alle minacce, agli insulti e alle polemiche evidenziando le misure reali adottate in questi anni a livello nazionale e locale. Tanto più in ambito culturale, potendo vantare, come azione politica da parte nostra, un reale attivismo sin dai primi giorni di ricostituzione della federazione. Dalla campagna Historytelling per la riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico artistico del territorio e la formazione di una classe politica attenta e consapevole, alle mobilitazioni per le chiese di San Giorgio e Santa Maria de Alimundo e per l’Archivio di Stato nel capoluogo, o per l’orto botanico di Scafati, il castello di Nocera, le terme del bosco di San Benedetto a Faiano e via discorrendo.

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