“Capitalismo etico dopo il Coronavirus? Scenari e prospettive future” è il nuovo e-book di Giovanni Moccia

L’analisi passa anche attraverso una riflessione sul contributo della Chiesa Cattolica per la definizione di un nuovo modello di sviluppo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

“Capitalismo etico dopo il Coronavirus? Scenari e prospettive future” è il nuovo e-book di Giovanni Moccia edito da lulu.com, professionista salernitano esperto di finanza e sostenibilità. L’e-book nasce sull’onda di ciò che potrebbe avvenire in campo economico a breve e medio lungo termine sia in Italia che nel mondo globalizzato a seguito della crisi prodotta dall’espansione del coronavirus. In queste note, sulla scia di altre pubblicazioni già realizzate dall’autore, Moccia propone, in paticolare, una riflessione sul dilemma se vi può essere etica nel capitalismo soprattutto dopo la crisi economica indotta dal Covid 19. Affinché un qualsiasi sistema politico, governativo, sociale o economico sia sostenibile, è necessario che i suoi leader abbiano un senso dell'etica fortemente radicato. Che cosa significa? Il Capitalismo etico ha almeno due ingredienti essenziali: l'obiettivo di creare un valore economico e sociale di lungo termine e l'impegno, da parte dell'imprenditoria, ad agire quale amministratrice di tutta l'ampia gamma dei suoi componenti: clienti, dipendenti, fornitori, investitori e la società. Il Capitalismo etico mira a costruire relazioni profonde, basate sulla fiducia, che vadano a vantaggio della società e non solo dei risultati di bilancio. In altre parole, si tratta di un modello di business con "uno scopo più alto". L’analisi passa anche attraverso una riflessione sul contributo della Chiesa Cattolica per la definizione di un nuovo modello di sviluppo. Un ottimo punto di partenza è il messaggio di Papa Francesco al forum “The European House Ambrosetti” che si è tenuto a Cernobbio 4-6 settembre 2020. In quel messaggio il Santo Padre ha ribadito con forza che per ripartire dopo la pandemia di Covid-19 è necessario un altro modello economico-sociale “più sano, più umano, più sociale e più integrale”. Un modello che “non esclude ma include”, che non sacrifica la dignità umana “agli idoli della finanza”, non genera violenza e disuguaglianza, “non usa il danaro per dominare ma per servire”. Il cambio di rotta non è possibile senza un impegno sostanziale delle imprese, delle banche e del mondo educativo.  Questo vuol dire formare nuove figure di manager con capacità trasformative, competenti e sensibili, capaci di agire con responsabilità verso tutti gli stakeholder oltre che incentivare il dialogo imprese-università riconoscendo, in tal modo, la centralità dei giovani nel processo di crescita futura. Dopo il virus il capitalismo sarà etico? Fondazione Symbola raccoglie un Diario di bordo con storie da tutta Italia. La necessità di un nuovo rapporto tra business e attenzione al Pianeta. Il 70% degli italiani favorevole a ribaltare le priorità. Business Fondazione Symbola in collaborazione con il Sacro Convento di Assisi ha raggruppato e raccontato sul sito symbola.net le tante iniziative prese dalle aziende italiane negli ultimi due mesi nell’ambito della lotta al Covid-19. E leggerle una dietro l’altra è sicuramente istruttivo: documenta una sforzo industriale «in corsa» per produrre quei beni primari, come mascherine e ventilatori, che purtroppo non avevamo per effetto di scelte fatte in passato (far produrre le mascherine solo in Asia) rivelatesi tragicamente miopi. Il mondo del business deve elaborare nuove risposte ai problemi che attraversa il pianeta: ci sarà sicuramente la dimensione quantitativa (il Pil necessario per evitare la disoccupazione di massa), un posto lo occuperà la necessità di un nuovo patto tra pubblico e privato vista la robustissima iniezione di denaro statale, alcuni settori - segnatamente sanità e scuola - non potranno essere più bistrattati come era successo in passato e, infine, ci sarà da riprendere in mano il dossier del green new deal con tutte le scelte (non facili) che comporta. Intanto un recente sondaggio di LegaCoop e Swg ci dice che il 70% degli italiani vedrebbe con favore l’adozione di un modello economico più etico, ma purtroppo è scettico sulla concreta realizzabilità. Troveremo imprenditori così motivati e persuasivi da far cambiar opinione ai loro connazionali? I firmatari del Manifesto di Assisi, tra cui Vincenzo Boccia e Carlo Bonomi, sono convinti di sì. Dunque i segnali portano verso un cauto ottimismo. L’e-book potrà essere scaricato gratuitamente sulla vetrina personale dell’autore https://www.lulu.com/spotlight/Giovanni_Moccia a partire da fine settimana.

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