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Rischio chiusura BSAE e archivio di Stato, Andria: "Governo scellerato"

Il senatore Alfonso Andria, in una nuova interrogazione al ministro per i beni e le attività culturali, chiede che i due enti vengano salvati definendo "scellerata" la politica del governo nel settore della cultura

"L'allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Cgil di Salerno circa l'ipotesi di soppressione della soprintendenza BSAE di Salerno e Avellino e l'archivio di Stato di Salerno conferma la scellerata linea politica sui Beni e le Attività Culturali portata avanti da questo governo che non soltanto taglia e riduce fondi, ma ignora sollecitazioni e proposte di merito per valorizzare il patrimonio artistico - storico e culturale del Paese e, in particolare, della Campania" così Alfonso Andria, senatore salernitano in quota Pd, che in una nuova interrogazione inviata al ministro per i beni e le attività culturali chiede innanzitutto se risulti fondata la prospettiva della chiusura dei due presidi specialistici e, nell'auspicato caso contrario, come il ministero pensi di accompagnarne e facilitarne l'azione, consentendo un più agevole lavoro degli uffici e del personale.

"La Campania - si legge nell'interrogazione del senatore salernitano - custodisce nel proprio territorio un patrimonio storico - artistico di straordinaria rilevanza; le province di Salerno (che conta 158 comuni) e di Avellino (che ne annovera 119) nelle quali importanti compendi monumentali, complessi architettonici, testimonianze di carattere artistico in particolare nell'ambito pittorico ed in quello documentale, rientrano nella competenza della soprintendenza BSAE, mentre l'archivio di Stato di Salerno rappresenta un riferimento estremamente significativo nel settore di competenza; entrambe le citate istituzioni svolgono sui territori un lavoro prezioso ed insostituibile non solo sotto il profilo della tutela e della valorizzazione del patrimonio, ma anche nel campo della promozione di attività culturali che costituiscono motivo di stimolo alla crescita delle comunità locali e di intelligente qualificato ampliamento dell'offerta".

Andria già in precedenza aveva richiamato l'attenzione del ministro per i beni e le attività culturali sulle problematiche relative alla manutenzione e alla cura di alcuni siti monumentali, nonché sulla necessità di garantire le spese per il personale addetto alla custodia, all'accoglienza e all'assistenza dei visitatori e in una successiva circostanza, sempre attraverso una sua interrogazione, venne lamentata l'esclusione di tutte le emergenze culturali delle province irpina e salernitana dal fondo di riparto degli appositi finanziamenti, sulla quale era intervenuto anche il soprintendente della BAP Salerno - Avellino Gennaro Miccio.

"Senza contare poi che - aggiunge Andria - a seguito degli ultimi provvedimenti finanziari ulteriori drastiche riduzioni di finanziamenti destinati alla conservazione e alla tutela del patrimonio storico - architettonico hanno ancora penalizzato i predetti territori, causando nuove difficoltà di gestione nei competenti organismi periferici del MIBAC e penalizzando il personale che vi opera; addirittura si paventa la chiusura dei citati uffici".

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