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Confindustria Salerno

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Confindustria Salerno: assemblea con Squinzi, De Luca e Caldoro

Grande fermento, questa mattina, per l'assemblea Pubblica "Al Lavoro! Ripensiamo le politiche industriali per ridare vita alla fabbrica". Squinzi sulle Regionali: "Disaffezione alla politica". Gelo tra De Luca e Caldoro

Grande fermento, questa mattina, presso il teatro Verdi di Salerno, per l'assemblea Pubblica di Confindustria ”Al Lavoro! Ripensiamo le politiche industriali per ridare vita alla fabbrica”. Riflettori puntati sulla necessità di riconferire centralità alle politiche e alle relazioni industriali. "Lavoro, fabbrica e politica industriale": questa la ricetta anti-crisi. "Anche in vista dell’avvicinarsi di importanti scadenze elettorali, avvertiamo l’esigenza di sottoporre all’attenzione delle Istituzioni locali e regionali le nostre proposte per rilanciare l’industria attraverso una programmazione strategica innovativa- ha detto il presidente di Confindustria Salerno, Mauro Maccauro - In occasione dell’Assemblea pubblica, presenteremo un documento teso a stabilire nuovi terreni di confronto con le Organizzazioni Sindacali e con tutti gli altri stakeholders che hanno a cuore la tutela dell’economia del territorio". L’ambizione è di promuovere a Salerno un laboratorio di rinnovate Relazioni Industriali per realizzare, all’interno delle aziende, piccole e grandi metamorfosi positive in una dimensione collaborativa. “In quest’ottica – conclude Maccauro – riteniamo che debba essere sostenuto il percorso di consolidamento del ruolo e del peso della contrattazione aziendale, in particolare di quella legata all’aumento della produttività attraverso elementi sia retributivi, sia di welfare aziendale". Tra i presenti, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ed il presidente della Regione Stefano Caldoro.

Ad intervenire, anche il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: "Il lavoro è la nostra parola chiave e il lavoro affonda le sue radici più profonde nell'impresa, e nell'industria in particolare. Dal lavoro nasce fiducia e ruolo dell'individuo - ha spiegato - Nel e con il lavoro si costruisce la famiglia, la sicurezza e la responsabilità collettiva. Solo con il lavoro si generano i consumi e cresce la domanda interna". Poi ha spostato l'attenzione sulla Ue: "L'Unione europea in questa fase storica, che potrebbe essere decisiva per la sua sopravvivenza (e lo dico con il rammarico di un europeista convinto) deve mostrare a tutti le ragioni della sua esistenza, operando finalmente con concretezza contro la crisi". Il presidente di Confindustria, a seguire ha definito "promettenti i primi passi di alcune riforme. Se troveranno un rapido approdo, saranno un balzo in avanti importante verso un clima di ritrovata fiducia. La scossa infrastrutturale, se accompagnata da un drastico miglioramento delle condizioni del fare impresa, può invertire in tempi brevi le tendenze negative in essere".

Quindi si è soffermato sulle Regionali: "Il dato che arriva dalle regionali è un segnale di disaffezione della gente dalla politica: di tutto abbiamo bisogno in questo Paese ma non di questo, perchè in questo Paese può ritornare la crescita solo se la politica sostenuta da consenso popolare saprà prendere le decisioni giuste nelle direzioni giuste. Quando vota poco più del 30% degli aventi diritto è chiaro che è un voto che si può prestare a tutte le interpretazioni", ha sottolineato.

"C’è perdita di fiducia della gente - incalza il sindaco De Luca - che non intravede la possibilità di cambiare la propria vita attraverso l’azione politica. C’è un distacco dei cittadini dalla politica. Quello che convince è la verifica del cambiamento reale. Come abbiamo fatto a Salerno. Mentre invece la Regione Campania fa segnare gravi problemi". Poi ha parlato di “sistema rifiuti demenziale”, puntando l’indice contro i consorzi che “dovevano essere sciolti ed invece i commissari hanno fatto danni ulteriori e la svolta strutturale non c’è stata”. Immediata la replica del Governatore Stefano Caldoro: "Gli avversari è giusto che attacchino, ma non do grande valore a queste polemiche. Si può perdonare qualche bugia. Sono i numeri, ad esempio sulla sanità, che danno il vero quadro della situazione". E poi Caldoro aggiunge: "Vedo che c’è una smania di candidature, ne vedo già troppe in giro. Non esistono le candidature a prescindere, ma ci vuole una idea, un programma. Noi abbiamo rispettato le promesse, in un momento di crisi non abbiamo detto bugie, quello che abbiamo detto lo abbiamo fatto. Abbiamo risanato questa regione, ci siamo tolti l’onta dell’ultimo posto”, ha ribadito.

Il siparietto tra Caldoro e De Luca

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