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Economia

Crisi economica, la Fnp Cisl Salerno fa il punto sui pensionati

Il segretario provinciale uscente Giovanni Dell'Isola, alla vigilia del congresso, lancia l'allarme: "Ci sono anziani che non possono comprare le medicine"

“Ci sono pensionati che non comprano più le medicine per curarsi e non effettuano  più accertamenti diagnostici o visite specialistiche perché non hanno i soldi per pagare i ticket, visto che in molti casi non hanno neppure quelli per gli alimenti,facendo cosi peggiorare inevitabilmente le loro condizioni di salute. Purtroppo questa è la triste realtà della gran parte dei pensionati  salernitani visto che l’82% delle pensioni è inferiore ai mille euro, cioè al di sotto della soglia di povertà” così Giovanni Dell'Isola, segretario provinciale della Fnp Cisl Salerno, alla vigilia del congresso che si terrà presso il Lloyd's Baia hotel di Vietri sul Mare e che eleggerà il nuovo segretario provinciale del sindacato. Nel corso dell'appuntamento si parlerà appunto di crescita, occupazione e Stato sociale e si farà il punto sulla situazione dei pensionati a Salerno e provincia.

“In questo contesto - continua Dell'Isola - abbiamo trovato moltissime difficoltà ad avviare un serio confronto presso i comuni e le Amministrazioni locali a causa della mancanza di risorse e soprattutto per la scarsa sensibilità di molti amministratori a realizzare politiche sociali per gli anziani ed i non autosufficienti, utilizzando risorse che invece spesso, purtroppo, vengono destinate ad attività non propriamente necessarie, ma che servono invece a far fronte ad esigenze di carattere clientelare o elettoralistico. E’ assolutamente vergognoso che vengono penalizzati coloro che già sono ai limiti della sopravvivenza sociale ed economica, mentre non si interviene sulle pensioni d’oro dei parlamentari e sui costi della politica, con i loro ricchi appannaggi, indennità e benefit che invece andrebbero drasticamente ridotti o eliminati".

Giovanni Dell'Isola dedica un pensiero anche all'imposta sulla prima casa: "L’introduzione dell’Imu ha ulteriormente peggiorato le gravissime situazioni soprattutto dei pensionati in quanto molti di essi avendo acquistato casa con grandissimi sacrifici di una vita, si sono visti raddoppiare la tassazione sulle case di proprietà, magari abitate dai figli e quindi considerate seconda casa in quanto i comuni hanno applicato le aliquote massime senza tenere conto dei livelli di reddito, per non parlare degli anziani ricoverati presso case di riposo ai quali in molti comuni non è stata applicata l’aliquota della prima abitazione”.

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