Contributo alle imprese turistiche dalla Camera di Commercio, la Filp Cisal farà ricorso al Tar

Il segretario Gigi Vicinanza: "Vicini agli iscritti dell'Abbac, questi criteri sono discriminanti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

“Un’illogica e ingiustificabile esclusione verso le imprese di affittacamere che, in base alla legge regionale 17 del 2001 non possono avere più di sei camere per dodici posti letto. La Filp Cisal di Salerno non solo appoggia e sostiene l'iniziativa dell'Abbac per eliminare le discriminazioni, ma si attiverà in ogni sede perché il problema interessa tutto il territorio. C'è bisogno di sostegno economico nel settore turistico-alberghiero".  Così Luigi Vicinanza, segretario generale della Filp Cisal Salerno, annuncia che ricorrerà al Tar per il caso del contributo della Camera di Commercio alle imprese turistiche senza discriminante. "Il contributo è dovuto a tutti. In primis va dato alle micro imprese", ha detto Vicinanza. "In un momento difficilissimo per il turismo, cancellato dalla pandemia Covid-19, le microimprese ricettive che avevano dato un contributo evidente alla filiera economica del territorio, sono le più penalizzate ed escluse dall’Ente che avrebbe invece dovuto garantire un’assistenza e sostegno. Con il presidente dell'Abbac Campania, Agostino Ingenito, chiedo a gran voce un sostegno vero anche ai tanti gestori integrativi del reddito".

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