Economia

Decreto Cura Italia, i gestori e i commercianti: "Mi vergogno di essere un imprenditore italiano"

Il Decreto Cura Italia, insomma, non risulta assolutamente risolutivo per chi ha investito nella movida e nel commercio. L'appello è rivolto al Governatore Vincenzo De Luca

"Mi vergogno di essere un imprenditore italiano": lo hanno detto a gran voce i gestori dei locali e gli altri esercenti cittadini e di tutta la Campania, attraverso l'Associazione Commercianti per Salerno. "I provvedimenti risultano irrisori, ci costringono a tenere chiusi i battenti e le bollette arrivano anche se i soldi non girano. - hanno sottolineato gli imprenditori-  I 25 miliardi che hanno mosso possono rappresentare l'inizio di una cura, possono essere un cerotto provvisorio, ma non possono essere risolutivi del problema". Intanto, da Salerno il dissenso social dell'ACS si è allargato all'intera Campania, attraverso Facebook.

L'appello

La richiesta degli imprenditori, dunque, resta quella di sospendere imposte e tasse nazionali, regionali e comunali, nonchè adempimenti, i pagamenti delle fatture e gli avvisi di pagamento emessi o da emettere di acqua, gas, rifiuti, energia e i pagamenti degli affitti per aziende e famiglie, i pagamenti di mutui e altri indebitamenti bancari. Il Decreto Cura Italia, insomma, non risulta assolutamente risolutivo per chi ha investito nella movida e nel commercio. L'appello è rivolto al Governatore Vincenzo De Luca, affinchè ascolti le richieste dell'Associazione Commercianti Salernitani e sostenga chi ha Partita Iva.
 

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