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Coronavirus: stretta sui locali, l'appello di De Luca e i dubbi dei gestori

De Luca fa appello al senso di responsabilità, ma molti gestori chiedono delucidazioni su possibili sussidi e chiarimenti sull'applicazione del decreto per i pub, ai quali "non viene lasciato scampo"

Ha fatto appello al senso di responsabilità dei gestori dei locali, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di una diretta Facebook, in questo pomeriggio. Il Governatore ha sottolineato, con amarezza, come, sabato sera, bar e locali a Napoli e in altre città della Campania, in barba all'ordinanza per il rispetto delle sedute a un metro di distanza, siano stati affollati da giovani senza buon senso, ignorando i rischi del contagio da Coronavirus.

Parla De Luca

"Si tratta di gestori irresponsabili che per 100 euro in più oggi, rischiano di perdere migliaia di euro domani, se scattasse la chiusura del locale per l'obbligo disatteso - ha osservato De Luca - Chiediamo un sacrificio per due settimane di rispettare le misure di sicurezza, per erigere questo muro contro il contagio". Non ha fatto riferimento specifico ai pub, tuttavia il presidente De Luca, anche se il decreto ministeriale cita espressamente la categoria di locali in merito all'immediata chiusura da oggi (8 marzo ndr) fino al 3 aprile.

L'appello dei gestori

Il Governo, dunque, ha differenziato i ristoranti e i bar (ai quali è fatto obbligo di rispettare le distanze anti-contagio ndr) dai pub (ai quali è stata invece ordinata la chiusura ndr), pur trattandosi, in tutti i casi, di locali pubblici. "Quale dovrebbe essere la differenza tra ristoranti, pizzerie e pub? Come questo trattamento diverso nell'ordinanza? - si domanda il gestore salernitano Vincenzo Penna dell'Associazione Commercianti Salernitani - La distanza tra i tavoli può rispettarla anche il pub: per quale motivo dovrebbero chiudere a prescindere? Non si pensa all'ennesimo colpo alla movida e quindi alle ripercussioni negative sull'economia locale?". A chiedere misure di sostegno per i titolari dei locali o l'esenzione dalle tasse in questo delicato momento critico per il commercio, anche Vincenzo Mansi dell'omonima pizzeria salernitana: "Tra stipendi, affitti e tasse, come possiamo recuperare quanto andremo a perdere noi che viviamo delle nostre attività?".

Le iniziative delle attività

Intanto, da ieri, spuntano gli avvisi di ristoranti e pizzerie cittadine: "Abbiamo preparato la nostra sala nel rispetto della distanza di sicurezza prevista. Continueremo a offrirvi il servizio e la qualità di sempre", si legge presso "Tondo" e "Madia" dell'Irno Center. "Ci stiamo attenendo scrupolosamente a tutte le indicazioni che ci sono state fornite: abbiamo effettuato una sanificazione straordinaria, sanifichiamo le superfici continuamente, abbiamo un germicida per le mani all' ingresso dell'attività e soprattutto abbiamo sistemato i tavoli larghi per garantire il metro di sicurezza tra una persona e l'altra. - fanno sapere i fratelli Russo, gestori del Victory, King's Cross, bar Santa Lucia e El Salvador - Da stasera perciò troverete molti meno tavoli disponibili, tanto spazio tra di voi, niente strette di mano ma tanti sorrisi, tanto disinfettante e, come al solito, tanti buoni piatti, da ora anche da asporto". E, tra gli altri, il ristorante greco Mythos, chiede alla clientela di "non entrare in gruppo per il servizio take away e di mantenere una giusta distanza con gli altri".
 

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