La crisi che incombe, la storia di Eduardo Mele della Cartoleria "Valentina"

Rischia di chiudere i battenti anche la storica cartoleria di via San Giovanni Bosco: la storia

La crisi continua a far strage di negozi nella nostra città. A rischiare di abbassare le saracinesche, infatti, tra gli altri esercizi commerciali in difficoltà, anche la cartoleria "Valentina" di via San Giovanni Bosco, aperta da 14 anni. A prenderne le redini, da circa due anni, il figlio del primo titolare, Eduardo Mele, 33enne che si trova oggi a far i conti con magrissimi guadagni e sfocate prospettive. E' proprio Eduardo a raccontarci la sua storia: "Il 2014 è iniziato in maniera davvero catastrofica per gli incassi - spiega il giovane - All'età di 33 anni mi trovo senza alcuna possibilità di costruirmi una famiglia e con un'attività sul lastrico a causa delle tasse e della concorrenza sempre meno possibile da sostenere: con l'incremento dei negozi cinesi e la crisi che costringe le famiglie a rinunciare a beni non primari, sostituendo, semmai, articoli di cancelleria con quelli più economici acquistabili nei supermercati, davvero non troviamo respiro".

Sta studiando il tedesco, il giovane commerciante: "Non escludo alcuna possibilità per il mio futuro, neppure l'ultima spiaggia che è quella di emigrare in Germania - continua Mele - Così sto studiando, non senza difficoltà, la lingua tedesca: un giovane che impiego può trovare oggi nel nostro Paese? Io davvero non lo so più: la nostra chiusura è ormai quasi certa. Non avrei mai pensato che da ultratrentenne mi sarei dovuto rimettere alla disperata ricerca di un lavoro, lasciando il mio territorio. Tra le altre opzioni, quella di cercare fortuna al Nord seguendo la mia fidanzata nel caso in cui lei trovasse un impiego lì: ma nulla è deciso, non ho più certezze".

Accetterebbe subito un lavoro con uno stipendio di 600 o 800 euro al mese, Eduardo: "Mi basterebbe poco per ricominciare: in queste condizioni, però, è intanto impossibile andare avanti. Ora chissà se con Renzi cambierà qualcosa: ma, ad ogni modo, la mia generazione rischia di trovarsi a 40 anni disoccupata e senza futuro anche a causa di un sistema fiscale a mio avviso sballato", ha concluso Eduardo che fa appello alle Istituzioni affinchè aiutino, con i mezzi a disposizione, le vittime della crisi come lui, piuttosto che restare indifferenti. Una storia, l'ennesima, che fa riflettere.

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