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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Corte dei Conti: tutti i dati sugli sprechi e sui danni nel salernitano

Come riportato da Il Mattino, il danno complessivo all’erario corrisponde a quasi 600 mila euro: i casi riguardano l'Asl, la Prefettura e il Parco del Cilento

Dati allarmanti, quelli che emergono dalla relazione sulle attività della Corte dei Conti della Campania in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario. Tra gli episodi contestati nel Salernitano, il più grave riguarda la Prefettura con un danno di 450 mila euro, due riguardano l’Asl e uno il Parco del Cilento. Come riportato da Il Mattino, il danno complessivo all’erario corrisponde a quasi 600 mila euro. "Quello più grosso riguarda la Prefettura di Salerno. Gli episodi contestati risalgono al 2007 e si riferiscono ad alcune violazioni al contratto nazionale dei ministeri e alle normative di settore. A finire sotto accusa sono il delegato alla rappresentanza della parte pubblica incaricato alle trattative decentrate locali, nonché materiale liquidatore della spesa, e il dirigente responsabile del servizio, che nelle medesime trattative hanno concordato al personale civile non dirigenziale il Fondo unitario di amministrazione. Le 5 citazioni sono di 137mila euro, un’altra di 146mila euro, una di 79 mila euro, un’altra ancora di 67 mila euro e l’ultima di 16 mila euro", come si legge sul quotidiano.

Circa i danni per l’Asl, il caso è ambientato nell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove un dipendente non ha versato le somme derivanti dal pagamento dei ticket sanitari nei confronti dell’utenza, per un totale di 21.700 euro. Mentre l'altro riguarda il Nucleo di valutazione, dove 5 componenti hanno incassato illegittimamente la doppia indennità di riunione giornaliera, per un danno stimato di 16 mila euro. Inoltre, uno dei cinque ha provveduto, nel frattempo, a restituire la propria quota. Ancora, nel mirino della Magistratura, il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano: è stato scoperto che due persone in concorso tra loro, per ottenere alcuni finanziamenti comunitari, avevano fornito false fatture per il potenziamento di un’azienda agrituristica cilentana. Oltre al sequestro dei beni degli indagati, è stata anche avanzata la richiesta di risarcimento del danno erariale, pari a 100 mila euro.

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