Nessun fondo dalla Regione per Paestum, Velia e Padula: Voza scrive al Ministro Bray

Le risorse economiche sono destinate a diversi siti della Campania, ma non al sito archeologico patrimonio mondiale dell'Unesco

Templi

Paestum non godrà di alcuna disposizione urgente  per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo prevista dal Decreto Legge numero 91 dell'8 agosto 2013. Le risorse economiche sono destinate a diversi siti della Campania, ma non al sito archeologico patrimonio mondiale dell'Unesco.

Non ci sta, ovviamente, il sindaco Italo Voza che ha inviato una lettera al ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Massimo Bray per sottolineare la necessità d'interventi di cui necessita il parco archeologico. "Non posso sottacere tutto il mio stupore e la mia contrarietà al fatto che il DL in oggetto, recante norme urgenti per la tutela, valorizzazione e rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo, non ha messo a disposizione alcuna risorsa economica per il sito Unesco di Paestum e per il Museo Nazionale che contiene, tra gli altri reperti in oro, ceramica e pitture, anche la famosa Tomba del Tuffatore - scrive il sindaco - Non solo Paestum, ma anche altre realtà importanti della provincia di Salerno sono state escluse dai finanziamenti. I beni archeologici e culturali di Paestum e con esso anche quelli di Padula e Velia, non hanno avuto il giusto riconoscimento e la dignità culturale e storica che meritano, mentre ben altro trattamento è stato riservato a Napoli e Caserta".

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"Negli ultimi tempi il nostro ente si è fatto promotore, d’intesa con la Soprintendenza, di varie iniziative e misure atte a tutelare e valorizzare il grande patrimonio di Paestum che ha significative ricadute sul nostro sistema economico e produttivo, ma tutto questo senza uno sforzo del Governo non ha senso e non produrrà effetti significativi - conclude il Primo cittadino -  Sarebbe opportuno, pertanto, voler riconsiderare, in sede di conversione, lo straordinario valore storico e turistico del Parco archeologico di Paestum e del Museo Nazionale e quindi estendere anche al nostro sito, patrimonio Unesco, le disposizioni di cui al citato decreto legge".

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