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Economia

Dieta Mediterranea, l'appello di Confagricoltura: "Fare sistema per difenderla"

All'incontro hanno preso parte anche il consigliere regionale Franco Picarone e l'assessore regionale Nicola Caputo che hanno annunciato le iniziative della Regione Campania per il settore

“Fare sistema”. Questa la parola d’ordine, nelle sue diverse declinazioni, emersa con forza ieri sera alla tavola rotonda svoltasi nel Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino sul tema “Agricoltura di qualità. Sviluppo locale e sfide globali”. Fare sistema puntando sui marchi di qualità, sulle organizzazioni di prodotto e sulle filiere è la strada indicata da Antonio Costantino, presidente provinciale di Confagricoltura Salerno che ha ricordato come proprio da Salerno siano stati presentati progetti di filiera per il Pnrr per un valore di oltre mezzo miliardo di euro. Gli ha fatto eco Angelo Frattolillo, presidente Confagricoltura Avellino, che ha annunciato la prossima costituzione di un distretto del bio in provincia di Avellino. Da Mario Miano, presidente del Consorzio Igp Marrone di Roccadaspide, è arrivata l’indicazione di presentare alla grande distribuzione un paniere di prodotti locali per fare in modo che anche le piccole realtà produttive possano, insieme, competere sul mercato. Servono però risorse per sostenere questi sforzi dei piccoli consorzi e Miano ha chiesto alla Regione specifiche misure di sostegno.

Gli interventi 

“L’azione di tutela esercitata dai consorzi non basta più, c’è bisogno di promozione sui mercati internazionali”, ha avvertito Tommaso Romano, presidente del Consorzio Pomodoro San Marzano appena tornato dagli Usa dove ha presentato un programma di internazionalizzazione del marchio dop. “Lo sviluppo locale è sostenibile solo se il confronto viene fatto con le forze globali”, ha ammonito Piero Mastroberardino. “Filiere, OP, distretti e consorzi hanno bisogno di strategie di differenziazione rispetto ai marchi globali, devono essere percepiti come differenti dai consumatori”. Per questo motivo la strada indicata da Mastroberardino è fare lobby. “La battaglia da combattere è quella sugli stili di vita, stanno attaccando la dieta mediterranea, i nostri consumi e i nostri prodotti. Ci vuole – ha detto il presidente della Mastroberardino Agricola – un patto tra mondo agricolo e istituzioni”. Anche Fabrizio Marzano, presidente Confagricoltura Campania, ha ribadito la necessità di strumenti di sostegno per i consorzi e di progetti di filiera su base regionale. Appelli raccolti da Franco Picarone, presidente della Commissione bilancio del Consiglio regionale e da Nicola Caputo assessore regionale all’agricoltura. Picarone ha annunciato che è ormai quasi in dirittura di arrivo la legge regionale sulla tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti agricoli a tutela dei consumatori e a sostegno dei produttori. Caputo ha insistito sulla necessità di fare sistema e di rafforzare il brand Campania, evitando di ripetere gli errori del passato, promuovendo le filiere, attivando programmi di promozione e prevedendo nella Finanziaria misure per i consorzi di tutela.  

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