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Emergenza sfratti a Salerno, appello a due voci di Cisl e Sicet

Negli ultimi 8 mesi del 2013 sono 577 i provvedimenti sfratto, mentre 469 le richieste di esecuzione e 138 gli sfratti eseguiti con l’assistenza dell’ufficiale giudiziario

"Il Comune di Salerno non dispone di un bando per la locazione perenne degli alloggi popolari disponibili". Questa la denuncia che arriva dalla Cisl provinciale che, di comune accordo con la segreteria del Sicet, sindacato degli inquilini, attacca i criteri che l’amministrazione comunale del capoluogo adotta per assegnare le residenze Erp.

“Ogni sei mesi viene effettuata una graduatoria per l’assegnazione temporanea degli appartamenti, dettata dalle emergenze che si verificano periodicamente sul territorio”, ha spiegato Vittorino Scarano, segretario generale del Sicet Salerno. “Non c’è invece la creazione di un bando per l’assegnazione perenne, preannunciato dall’amministrazione comunale ogni anno per i primi di marzo. Questo ovviamente comporterebbe la creazione di un’apposita commissione, con all’interno anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali”.

Allarmanti, i dati resi noti dalla Prefettura negli ultimi otto mesi dello scorso 2013, ricavati da fonti statistiche curate e forniti da alcuni Comuni della provincia parlano chiaro: sono stati 577 i provvedimenti sfratto, mentre 469 le richieste di esecuzione e 138 gli sfratti eseguiti con l’assistenza dell’ufficiale giudiziario. “La metà di questi dati è da addebitare alla crisi. C’è gente che perde il lavoro e non riesce a pagare l’affitto o la rata della casa popolare. Ogni giorno trattiamo decine di casi analoghi”, continua Scarano. “Al danno poi si aggiunge la beffa, visto che ormai non viene fatto un bando Erp per la costruzione di alloggi popolari e quelli vacanti vengono assegnati solo con contratti temporanei e non perenni”.

A dire la sua, dunque, Matteo Buono, segretario generale della Cisl Salerno. “Chiedere la moratoria degli sfratti è giusto, ma ancora meglio è sostenere la graduazione della concessione della forza pubblica nelle esecuzioni per garantire che le persone non finiscano in mezzo alla strada. Alla fine di tutto, però, servono case popolari a canone sociale per sistemare le famiglie sfrattate. Servono criteri trasparenti in tutti i 158 Comuni della provincia. L’amministrazione di Salerno, e quelle di tutte il territorio, ristabiliscano le condizioni minime di trasparenza e di assistenza delle famiglie sfrattate che oggi finiscono in mezzo alla strada senza alternativa". L'auspicio della Cisl, dunque, è la creazione di una commissione per l’assegnazione perenne delle case popolari. "Chiediamo anche al Prefetto di intervenire sulla questione. In questa direzione infatti, nei prossimi giorni, sarà inviata una nota ai sindaci dalla segreteria provinciale”, ha annunciato Buono.

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