Gare per i servizi di trasporto pubblico locale, penalizzata Salerno

Il segretario generale della Filt Cgil, D'Alessio: "Azzardato parlare di svolta". E sempre a proposito di trasporti, aumenta il malcontento degli abitanti delle zone alte di Salerno per il nuovo piano del Cstp

La Regione Campania ha annunciato le gare per i servizi di trasporto pubblico locale. "Sulla base della prima documentazione presentata in conferenza stampa, non possiamo esimerci dal fare alcune osservazioni. In particolare, per quanto concerne il lotto di Salerno, emerge con chiarezza una riduzione dei servizi e delle risorse rispetto al 2013", ha osservato il segretario generale della Filt Cgil, Amedeo D'Alessio.

 

"Su base annua, infatti, le risorse verranno decurtate di circa 2 milioni di euro ed i servizi subiranno una diminuzione che si aggira intorno al 1 milione e ottocentomila chilometri - continua il segretario -  Inoltre, facendo un semplicissimo calcolo, si evince che il corrispettivo unitario €/km per il lotto di Salerno è pari a 2 €, mentre quello previsto per il lotto della Provincia di Napoli ammonta a 2 euro e 44! Ci troviamo, pertanto, di fronte ad una condizione di forte penalizzazione del territorio salernitano dove l’inadeguatezza del corrispettivo rischia, oltretutto, di mettere fuori gioco le aziende più strutturate come la Sita ed il Cstp che, invece, dovrebbero rappresentare i punti qualificanti di un progetto teso a razionalizzare ed efficientare il sistema dei trasporti per migliorare le condizioni dei lavoratori e degli utenti. Infine, mancano le risorse per il rilancio degli investimenti finalizzati al rinnovo del parco rotabile". "Con tale scenario, non potrà esserci una vera svolta nel trasporto pubblico locale così come appare davvero azzardato pensare che si possano creare nuovi posti di lavoro", conclude D'Alessio.

E sempre a proposito di trasporti, aumenta il malcontento degli abitanti delle zone alte di Salerno: da Brignano, a Giovi, Ogliara, Matierno, senza escludere i quartieri di via Laspro e via Seripando, i cittadini non trovano utili i cambi di bus previsti dal nuovo piano del Cstp sottoposto al Comune. "Una persona anziana che dal quartiere La Mennola deve raggiungere il centro, una volta giunta a piazza Casalbore, dovrebbe, ad esempio, salire su un altro bus, in quanto il tratto della linea, essendo più breve, costringerebbe il passeggero a doversi servire non di uno, ma di due pullman. Con tutti i disagi, pratici ed economici, che questo comporterebbe", ha osservato, tra gli altri, Franco Cuomo, presidente del comitato di quartiere La Mennola.

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