menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Ferrigno

Ferrigno

"Gati": il marchio che spetta solo al vero gelato artigianale, l'iniziativa della Claai

Il presidente Ferrigno: "Due sono gli obiettivi che ci siamo prefissati: avere un disciplinare che consenta alle aziende di rendersi visibili in maniera qualificata e riuscire ad ottenere, dalla Regione Campania, un riconoscimento per le imprese"

Presentato ieri mattina, presso la sede della Camera di Commercio di via Allende, il “Gati”, primo disciplinare tecnico per la certificazione di qualità per il gelato artigianale. Il documento è stato fortemente voluto dalla Claai presieduta da Gianfranco Ferrigno, sulla scorta delle sollecitazioni di numerosi artigiani. “Gati”, il cui logo si materializza in una mattonella da esporre nel punto vendita o in una vetrofania per le confezioni destinate ai consumatori, caratterizzerà i prodotti in possesso dei requisiti richiesti dal disciplinare.

"Questo è un percorso iniziato un po’ di tempo fa con la prima Festa del gelato artigianale che abbiamo organizzato. - ha spiegato il presidente Ferrigno - Due sono gli obiettivi che ci siamo prefissati: avere un disciplinare che consenta alle aziende di rendersi visibili in maniera qualificata e riuscire ad ottenere, dalla Regione Campania, un riconoscimento per le imprese artigianali perché, ormai, il termine artigianale può essere utilizzato da tutti e per tutto e stiamo dunque lavorando ad una disciplina che impedisca di utilizzare il termine artigianale, tanto nei punti vendita quanto sul packaging, a chi non ha i requisiti per farlo. Vogliamo valorizzare il vero gelato artigianale e i maestri artigiani di questo settore". A spiegare, più tecnicamente, i contenuti del disciplinare “Gati” è stato il responsabile Sviluppo Sud di Rina Agroqualità, Marcello De Simone: "Con questa certificazione di qualità da un lato si valorizzano le imprese ed i loro prodotti, dall’altro si forniscono sicurezze ai consumatori. Diversi sono i criteri di valutazione: dalla verifica dei fornitori e, di conseguenza, delle materie prime, al rispetto dei parametri di qualità dei prodotti e dei dosaggi per ogni tipologia di gelato, a tutti gli aspetti igienico-sanitari. Nel caso in cui dovessero essere riscontrate delle criticità, l’impresa verrà invitata a mettersi in regola. Pena, la sospensione dal marchio", ha concluso.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Campania verso la zona "arancione", ecco cosa cambia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Punta Campanella: avvistato un esemplare di balena grigia

  • social

    Laureana Cilento, consiglieri donano fiori alle piazze del paese

  • social

    Lotto tecnico, continuano le vincite: ecco i nuovi numeri

Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento