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Lidi vuoti a Salerno? Colpa dei costi elevati: parlano i bagnanti

I nostri lettori Ornella, Tommaso, Livia, Raffaele, Katia e Marianna sottolineano come la crisi dei lidi sia stata provocata dai prezzi alti imposti ai bagnanti dai gestori salernitani

Crisi ai lidi salernitani? Colpa dei gestori. Così la pensano innumerevoli cittadini, in merito all'allarme lanciato dal Consorzio Turistico "La Riviera Salernitana" che, a seguito del calo di presenze dei bagnanti registrato in questa estate, ha chiesto a Comune, Regione ed autorità nazionali preposte, la dichiarazione dello stato di crisi del settore.

Se secondo il presidente del Consorzio, Alberto Serritiello, "la causa principale dell’esito negativo del turismo balneare e ricettivo rimane la crisi economica che attanaglia il nostro paese", non la pensano allo stesso modo molti salernitani.

In particolare, i nostri lettori Ornella, Tommaso, Livia, Raffaele, Katia e Marianna sottolineano come la crisi dei lidi sia stata provocata dai prezzi alti imposti ai bagnanti dai gestori salernitani. "Con quel che costa una giornata al mare a Salerno, non sorprende il calo di presenze in spiaggia - osservano i cittadini - In media vengono chiesti 20 euro al giorno, considerando di dover pagare parcheggi o consumazioni al bar, il costo sale alle stelle: bisogna prima imparare a fare turismo, altrimenti la crisi è scontata". Secondo i salernitani che denunciano anche la scarsità di servizi offerti ai turisti al mare, dunque, se solo i costi di accesso ai lidi fossero stati meno elevati, il minor afflusso di bagnanti non si sarebbe di certo verificato.

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