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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia

La Copagri contro la manovra economica

Le misure approvate dal governo non soddisfano la Copagri

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Copagri: La manovra Monti danneggerà l’Economia Agricola Italiana

Agricoltori danneggiati dalla manovra Monti, col decreto “Salva Italia” che presenta molte novità negative contro e poche positive.
La nota positiva è la tanto auspicata proroga per la richiesta del riconoscimento del carattere di ruralità dei fabbricati. La stessa è stata portata al 31 Marzo 2012 e più volte caldeggiate dalla Copagri e dalle Organizzazioni Professionali Agricole.
Molte, invece, le note negative con l’Agricoltura che è di fatto esclusa dall’ACE (Aiuto alla Crescita Economica) e dalla deduzione dell’IRAP sul lavoro, in quanto non applicabile alle imprese tassate con sistema catastale.
Tra gli elementi negativi c’è l’IMU, l’imposta che sostituirà l’ICI, che sarà applicata anche ai fabbricati rurali sia abitativi sia strumentali con aliquote che vanno dal 4 per mille per l’abitazione principale (con possibilità di detrazione di € 200,00) al 2 per mille per gli altri fabbricati strumentali.
Dal punto di vista dei contributi previdenziali si segnala l’aumento di circa 0,4 % (nelle zone svantaggiate) e dello 0,60 % annuo delle aliquote contributive pensionistiche di finanziamento che passeranno rispettivamente dall’attuale 18,3% al 20% (zone svantaggiate) e dal 20 al 22% (zone ordinarie) tra il 2012 ed il 2018.
Ma anche l’aumento dei carburanti di circa 12,5 centesimi di € per litro di carburante mette in ginocchio le aziende con colture orticole e frutticole con aumento di costi che in alcuni casi superano i 3000 euro. L’aumento dei carburanti secondo stime delle Organizzazioni Professionali Agricole determinerà nel 2011 un aumento dei costi di produzione pari a circa il 7/8 %.
Infine, quando a settembre aumenta l’IVA al 23% per i prodotti ora al 21% (in agricoltura pochi prodotti quali vino e lana) ed al 12% per i prodotti ora assoggettati a quella del 10% (animali vivi, latte, foraggi tra i prodotti carburanti agricoli mangimi e semi tra i mezzi tecnici) che portano ad ulteriori aumenti di costi di produzione e riduzione del beneficio IVA.
«La Copagri ha già segnalato i pericoli che tale manovra potrebbe arrecare alle disastrate finanze delle aziende agricole. – afferma il Presidente Provinciale di Salerno, Donato Scaglione – Allo stesso tempo, ha già proposto al Governo una serie d’iniziative, a costo zero, per il rilancio dell’Economia Agricola Italiana».

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