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Stretta sulla movida contro il Covid-19, i gestori: "Nuovo lockdown? Muore l'economia locale"

Penna: "Siamo i più controllati in tema anti-Covid si può dire: perchè porre nuove limitazioni a noi e non concentrarsi sugli assembramenti liberi, come la calca sui mezzi di trasporti pubblici o quelli in strada?"

Sul piede di guerra, i gestori della movida cittadina, dopo la nuova stringente ordinanza anti-Covid della Campania. A raccogliere gli umori di diversi colleghi, è Vincenzo Penna, titolare di due pub salernitani: "Limitare il numero dei clienti a sei per tavolo non ha senso: che differenza c'è se le persone siano sei o dieci? - si domanda il gestore- La nostra categoria si attiene perfettamente alle norme, annotando i nomi dei clienti, misurando la temperatura e rispettando le distanze tra i tavoli. Siamo i più controllati in tema anti-Covid si può dire: perchè porre nuove limitazioni a noi e non concentrarsi sugli assembramenti liberi, come la calca sui mezzi di trasporti pubblici o quelli in strada?". "Mi autoproclamo l'ennesimo ristoratore amareggiato e soprattutto in disaccordo con questa nuova ordinanza. - incalza Riccardo Rinaldo della pizzeria "Da Riccardo"- L'autocontrollo ed il senso di responsabilità individuale deve essere il principio da far comprendere e rispettare. Abbiamo attuato l'impossibile, siamo stati rispettosi degli obblighi, ci siamo adeguati ad impensabili disposizioni ed ancora ci siamo imbattuti in malumori dovuti ad incomprensioni con la clientela meno flessibile, davvero questo limite impostato a 6 commensali per tavolo lo trovo insensato. Se arrivassero 9 occupanti in monovolume che hanno viaggiato insieme e vogliono accomodarsi al tavolo della mia pizzeria, cosa gli dovró riservare? Retorica a parte, seguiremo il nostro percorso fiduciosi in nuove scelte atte a valorizzare il bene della collettività, e non mi riferisco alla sola ristorazione".
 

In merito ad un nuovo possibile lockdown, i titolari rivolgono un appello unanime all'amministrazione:

"Un nuovo lockdown significa chiudere per sempre: 1 locale su 10 sarebbe in grado di resistere ad un nuova chiusura.

Chiudere tutto significa far crollare l'economia locale. Che si aumentino i controlli, ma senza uccidere il commercio"

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