Nuove norme Ivass, l'Agenzia Carisma aderisce allo sciopero degli agenti assicurativi

Nel mirino degli agenti, il Regolamento Ivass 45 e il Provvedimento Ivass n. 97, entrati in vigore il 1° di aprile scorso che “hanno gravato le agenzie di adempimenti burocratici inutili e persino inattuabili in quanto conflittuali con alcune disposizioni precedentemente adottate dall’Istituto di Vigilanza e dalla Legge"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

L’Agenzia Carisma, realtà di riferimento nel mondo assicurativo della provincia di Salerno, aderisce allo sciopero contro le nuove norme IVASS indetto dal Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione con l’appoggio unanime dei Gruppi Aziendali Agenti di quasi tutte le compagnie operanti in Italia proclamato per domani 27 aprile. Nel mirino degli agenti, il Regolamento Ivass 45 e il Provvedimento Ivass n. 97, entrati in vigore il 1° di aprile scorso che “hanno gravato le agenzie di adempimenti burocratici inutili e persino inattuabili in quanto conflittuali con alcune disposizioni precedentemente adottate dall’Istituto di Vigilanza e dalla Legge.” Il Sindacato Agenti ha evidenziato la propria posizione, senza ottenere un riscontro, sui temi dell’ineludibile semplificazione burocratica e del principio di proporzionalità che dovrebbero ispirare l’introduzione di qualunque norma riguardante la sottoscrizione dei contratti assicurativi. Il CEO e Owner dell’Agenzia Carisma Aurelio Dente si è detto “amareggiato per le nuove norme IVASS, ispirate – come già segnalato dallo Sna - a un’ingiustificata persecuzione verso una professione, quella dell’agente, che lo stesso Governo ha inserito tra i servizi essenziali di pubblica utilità.” “Tutto ciò va a danno dei consumatori che si vedono privati di tutele e garanzie certe in cambio della fiducia che giustamente accordano alle agenzie territoriali che da anni lavorano nel loro interesse – continua Dente - Speriamo che questo sciopero possa sollecitare una maggiore apertura al dialogo nei confronti di una categoria che, ricordiamo, perfino in occasione delle chiusure generalizzate per la pandemia, non ha mai fatto mancare la sua vicinanza ai cittadini.”

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