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Edilizia: per la prima volta da 19 trimestri aumentano gli occupati

Antonio Lombardi, presidente dell'Ance Salerno, commenta, quindi, i dati dell'Istat: "I segnali provenienti dall’analisi del mercato del lavoro in Campania realizzata dall’Istat vanno letti nell’ambito di una perdurante stasi degli investimenti pubblici"

Aumentano gli occupati nel settore delle costruzioni. Secondo l'Istat, infatti, dopo diciannove trimestri in calo l'indicatore torna positivo: aumentano i dipendenti, diminuiscono gli indipendenti ed è stabile la percentuale dei disoccupati. Al sud, in particolare, nel secondo trimestre del 2015, le unità impiegate nel settore dell'edilizia sono 445.000 (293.000 dipendenti e 152.000 indipendenti). L'aumento, rispetto allo stesso periodo del 2014, è del 3%. Per quanto riguarda la nostra regione, nel secondo trimestre del 2015, gli occupati nel settore dell’agricoltura hanno raggiunto quota 74.000, 329.000 nell’industria e 1.185.000 nei servizi. In totale nella nostra regione gli occupati sono 1.588.000 di cui 1.191.000 dipendenti e 397.000 indipendenti. Il tasso di crescita dell'occupazione al Sud sarebbe, poi, superiore a quello del Nord (0,9% rispetto al 0,4%). Il tasso di disoccupazione, però, cala al Nord, aumenta al Centro e rimane sostanzialmente invariato al Sud.

Antonio Lombardi, presidente dell'Ance Salerno, commenta, quindi, i dati dell'Istat: "I segnali provenienti dall’analisi del mercato del lavoro in Campania realizzata dall’Istat vanno letti nell’ambito di una perdurante stasi degli investimenti pubblici. Si evidenzia, in ogni caso, una dinamica positiva derivante principalmente dalla capacità di riposizionamento sul mercato delle piccole e piccolissime imprese della filiera dell’edilizia che, in attesa di una decisa ripartenza degli investimenti pubblici, hanno saputo aggredire le nicchie disponibili sul fronte della domanda di lavori, con particolare riferimento agli interventi di efficientamento energetico e di ristrutturazione delle abitazioni. Se si va a verificare con attenzione – continua Lombardi – quanto sta accadendo nell’ambito delle tipologie professionali riconducibili al comparto dell’edilizia, colpisce non poco il dato Unioncamere riferito alle imprese a guida straniera. La prolificazione delle partite Iva, molto intensa nel segmento delle costruzioni, conferma la frammentazione del mercato del lavoro in atto. E' del tutto evidente che di fronte alla carenza di commesse si ricorre a professionalità esterne, anche straniere, nel tentativo di ridurre i corsi gestionali. In questo contesto occorre valorizzare tali professionalità, ma nello stesso tempo avviare un’attenta azione di monitoraggio al fine di verificare il pieno rispetto delle regole in modo da garantire una concorrenza leale e corretta tra piccole, medie e grandi aziende. È indubbio – conclude, infine, Lombardi - che tutti questi fermenti di rinnovato dinamismo vanno incoraggiati attraverso un piano preciso di investimenti che tarda a delinearsi sia a livello centrale che periferico: è appena il caso di ricordare che il tasso di disoccupazione rilevato in Campania è pari al 23% rispetto al 10,7% delle regioni del Centro ed al 7,9% di quelle del Nord. Ogni commento appare superfluo".

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