Suggestioni e commozione: il presepe mobile di Dupino è un incanto

Lo storico presepe mobile sarà ammirabile fino al 2 febbraio: ecco le caratteristiche

Una delle scene del presepe

Suggestioni ed emozioni, a Dupino, frazione di Cava de' Tirreni, per lo splendido presepe mobile che sarà ammirabile fino al 2 febbraio. Dal 1966, la chiesa parrocchiale di San Nicola, situata nella parte collinare sud orientale di Cava, è stata una tappa fissa per gli amanti dell’arte presepiale. Fu il sacerdote Don Emilio Papa, figura storica della città metelliana, che ha messo anima e passione per quasi mezzo secolo nel mantenere viva l’opera d’arte, ispirandosi a San Francesco D'Assisi ed ideando per la prima volta, a Greggio, la rievocazione della nascita del bambin Gesù in una grotta, per poi farne costruire uno che oltre ad essere tradizionale fosse un po’ piu adeguato ai tempi moderni della meccanica, con i pastori mobili.

La curiosità

Situato nei locali dell’ex chiesa di S.Anna adiacente all’ex convento delle monache clarisse cappuccine, il presepe in origine aveva dimensioni ridotte e la visione era frontale. Nel 1970 vi è stato il primo ampliamento dovuto all’acquisto della Natività, realizzata da Don Galileo Macori che è stato in assoluto il padre fondatore del presepe meccanizzato in Emilia Romagna. L’edizione del 1985 ha visto l’ultima modifica strutturale e la definitiva consegna alla storia di questo presepe. Don Emilio, affidandosi ad un gruppo di tecnici, scenografi e volontari lo estese su tutta la superfice del locale, creando un percorso per garantire ai visitatori una completa visione dell’opera.

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I visitatori sono accolti tra giochi di luce , musiche, suoni inconfondibili provenienti dai movimenti stessi in un’atmosfera e scenografia uniche. Una storia lunga 50 anni, quella dell'opera che conta ben 47 movimenti, di cui 19 attivi durante l’intero ciclo giorno\notte, 26 attivi solo di giorno e la luna e il carretto una sola volta a ciclo. La capanna ha una particolarità che la rende unica: un solo motore collegato a una scatola d’ingranaggi, riesce a far muovere tutte le figure che la compongono. Dalla sua nascita a oggi, la scenografia del presepe ha subito alcune variazioni, fino ad arrivare a quella attuale.  E nel 2015, per riaprire di nuovo il presepe, è stato effettuato un adeguamento dell’impianto elettrico comprendente anche la sostituzione dei cavi dell’epoca infiammabili, con quelli a norma non infiammabili. Preziosa, la collaborazione del curatore Massimo De Sio.


 

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