Mercoledì, 19 Maggio 2021
Economia

Salerno, il rapporto sull'economia provinciale del primo trimestre 2012

I dati sono stati forniti da Unioncamere ed elaborati dalla Camera di Commercio di Salerno. In calo le esportazioni, le costruzioni, male il commercio al dettaglio

Segnali di fiducia circa le previsioni delle imprese dell'industria manifatturiera in provincia di Salerno: questo è quanto messo in evidenza dai dati congiunturali del primo trimestre 2012, forniti da Unioncamere ed elaborati dalla Camera di Commercio di Salerno, presieduta da Guido Arzano. Questo nonostante la significativa contrazione dei principali indicatori economici che si rileva nel primo trimestre del 2012 e che, riferisce l'ente camerale, conferma le preoccupazioni manifestate dagli operatori del settore alla fine del 2011.

PEGGIORAMENTO DELLA PRODUZIONE - Nel primo trimestre del 2012, infatti, le imprese manifatturiere registrano un peggioramento dell’andamento della produzione (-7,4%) rispetto a quanto rilevato il trimestre precedente (quando si era registrato una riduzione tendenziale del –4,0%), così come per il fatturato (-7,1% rispetto a –3,3%). Si intensifica anche la flessione degli ordinativi (-9,6% la variazione tendenziale rispetto a –5,0% del IV trimestre 2011).

ESPORTAZIONI IN CALO - Sul fronte delle esportazioni, si registra una variazione negativa (-1,3%) come già rilevato nel trimestre precedente (era –1,1% la variazione tendenziale del periodo ottobre-dicembre). In ripresa le previsioni degli imprenditori del settore manifatturiero sugli andamenti del II trimestre dell’anno, specie in  considerazione delle forti preoccupazioni manifestate sul finire del 2011.

COMMERCIO AL DETTAGLIO - Nel periodo gennaio-marzo 2012, le imprese del commercio al dettaglio registrano una variazione tendenziale negativa delle vendite pari al -9,0%, coinvolgendo principalmente il comparto non alimentare. Il dato trova facile spiegazione nel particolare momento economico che, in estrema sintesi, ha determinato l’erosione del potere di acquisto delle famiglie, sul quale poi hanno inciso principalmente le dinamiche inflative e gli interventi di politica fiscale. Inoltre, i consumi, in particolare quelli di beni secondari, sono stati disincentivati dalle non favorevoli condizioni del credito, dovuti ai rialzi dei tassi di interesse.

GRANDE DISTRIBUZIONE SU - Positivo invece il risultato registrato dalla grande distribuzione (+1,0%) che recupera quasi quattro punti percentuali rispetto a quanto registrato nell’ultimo trimestre del 2011 (era -2,8%) e che, a differenza degli altri operatori del commercio, può guardare con fiducia al II trimestre dell’anno.

COSTRUZIONI IN DIFFICOLTA' - In peggioramento il volume d’affari delle imprese dei servizi che registrano una variazione tendenziale del volume d’affari del –8,5% contro il –3,9% dell’ultimo trimestre dell’anno precedente. In particolare, permangono grandi difficoltà per le costruzioni per le quali si evidenzia una riduzione del 12,5% negli affari.

 

 

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