Recovery Plan, De Rosa: “Investire è la politica più lungimirante per rilanciare il Paese”

L'imprenditore soddisfatto per il piano d’investimenti del Governo arrivato in concomitanza con l’apertura del nuovo servizio intermodale per semirimorchi che collegherà l’Italia con la Germania

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Partirà da oggi, lunedì 11 gennaio il nuovo servizio intermodale ferroviario per semirimorchi che collegherà il terminal di Bologna Interporto con il Terminal Nord TKN di Colonia, in Germania. Un notevole passo per Smet che apre con propositività questo 2021.  “Il network intermodale del Gruppo Smet continua a crescere in modo esponenziale – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Domenico De Rosa – Il nuovo servizio ferroviario internazionale tra Bologna e Colonia ha un ruolo fortemente strategico a livello europeo e mediterraneo perché, insieme alle altre linee intermodali sulle quali già operiamo, ci consentirà di collegare in maniera rapida ed efficiente il Nord Europa con Italia, Grecia, Spagna e Maghreb. Da oltre vent’anni lavoriamo per lo sviluppo di modalità di trasporto alternative ai mezzi su strada, meno inquinanti e più efficienti. L’obiettivo dei prossimi anni è per noi l’affermazione e la crescita dell’intermodalità al quadrato, che associa e mette a sistema il trasporto marittimo, in particolare la rete di Autostrade del Mare sulla quale operiamo in partnership con il Gruppo Grimaldi, e il trasporto ferroviario”. 

Sarà la TX Logistic, società del Gruppo Mercitalia e già specializzata nei collegamenti internazionali, ad operare il collegamento. Cinque coppie di treni la settimana, attrezzati con semirimorchi con sagoma P400, mega trailer di ultima generazione specializzati per l’intermodalità ferroviaria e marittima, in grado di trasportare merci fino ai 3 metri d’altezza. Un servizio dal basso impatto ecologico, politica da sempre perseguita da Smet nel suo lavoro. Rispetto al trasporto su strada infatti si calcola un risparmio di ben 28.000 tonnellate di CO2 l’anno. La strada per il risparmio energetico, l’ottimizzazione dei costi e l’uso del personale è da sempre quella maestra per l’azienda, che conferma di avere sempre un occhio di riguardo per l’aspetto ambientale.  De Rosa non si è solo soffermato sui traguardi aziendali ma anche su quelli su scala nazionale. La notizia del nuovo piano d’investimenti derivante dalla redazione del Recovery Plan voluto dal Governo ha dato nuovi spunti e sicuramente una speranza per il futuro, in un 2021 tutto da ricostruire. 

Una prima bozza di interventi, stilata dal Governo, è pronta per essere posta al vaglio della Commissione Europea. In caso di esito positivo, nelle casse dello Stato arriveranno gli ingenti fondi derivanti dal Recovery Plan. Quattro miliardi di euro è la fetta indicata da Roma per lo stanziamento di investimenti posti per rilanciare il settore delle infrastrutture e della logistica. Porti, ferrovie e assi viari i punti cruciali per far si che il Paese continui a camminare e navigare, senza fermarsi mai. Un impegno che Smet ha preso alla lettera, permettendo ad un intero Paese, in questi mesi di lockdown e suoi derivati, di continuare a ricevere medicinali, generi alimentari e prodotti di vario genere. Non ultimo poi la possibilità di trasporto dei vaccini.   “Investire per migliorare il sistema logistico di un Paese è la politica più lungimirante a cui ci si possa ispirare oggi – ha affermato De Rosa - In nessun modo la produzione o scambio di beni può godere di un vantaggio competitivo paragonabile allo scenario che vede le imprese avere libero accesso ad un servizio nazionale logistico efficiente e intermodale“. 

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