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Apertura sospetta di negozi gestiti da cinesi: i controlli nel Salernitano

Nel dossier della Direzione Investigativa Antimafia di Salerno - riporta Il Mattino - un capitolo è riservato al fenomeno del riciclaggio di denaro

Il fenomeno del riciclaggio di denaro è molto radicato in provincia di Salerno e si cela anche dietro l’apertura e la chiusura continua di attività commerciali gestite da cinesi.

Il report

I database della Guardia di Finanza - riporta Il Mattino -  indicano che il 20,01% delle segnalazioni che arrivano ai nuclei specializzati (come la sezione Tutela economica - riciclaggio) riguardano attività del sud Italia ma un calcolo preciso di quante sono le attività aperte per riciclare denaro diventa difficile da fare. E questo perché il censimento delle ditte avviene quasi sempre attraverso l’apertura e la chiusura delle partite Iva.

In provincia di Salerno dal 1 gennaio 2017 a tutto maggio 2018 le partite Iva aperte e chiuse (almeno quelle che ufficialmente risultano chiuse) sono 1.200, di queste 100 soltanto nel capoluogo. Salerno è terza in Campania per segnalazioni sospette. I dati sono quelli del 2017 e sono contenuti nella relazione della Dia. Qui sono 1.343 casi che la catapultano a ruota dopo Napoli (6.247) e Caserta (1.568). I negozi gestiti da cinesi spuntano come funghi: affittano, comprano e gestiscono le attività con denaro cash. E proprio su questa tipologia di affari che ora lavorano gli uomini dell’Antimafia sparpagliati in tutta Italia.

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