Ricorso al tar contro l’ampliamento dell’aeroporto, con annullamento dei decreti ministeriali

Si trasmette comunicato dei cittadini ricorrenti in seguito ad articolo comparso dul quotidiano la città del 28 maggio allegato.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Comunicato stampa per conto dei cittadini che hanno vinto il ricorso al Tar contro l’ampliamento dell’aeroporto Costa D’amalfi , con annullamento dei decreti Ministeriali. Sul Quotidiano la Citta del 28 maggio a Firma di Emanuela Anfuso è comparso il seguente articolo che si riporta integralmente : «Rischiamo la casa per il nuovo aeroporto» Pontecagnano Faiano, le 90 famiglie con le abitazioni in bilico per il progetto: «Chiediamo chiarezza» 28 maggio 2020 PONTECAGNANO FAIANO. «Sediamoci intorno ad un tavolo per poter conoscere tempi e modalità degli espropri che la società di gestione dell’aeroporto intende porre in essere per il progetto del prolungamento della pista». Parla Mimmo Di Donato, uno dei 90 residenti di località Pagliarone con l’abitazione in bilico, in vista dell’ampliamento dell’aeroporto “Costa d’Amalfi”. Lancia un appello affinché venga presa in considerazione la posizione di tante famiglie che vivono in quella zona da tantissimi anni e che, tra non molto, saranno costrette ad abbandonare case e terreni. «Non siamo stati contattati - prosegue Di Donato - nessuno ci ha offerto alternative. Saremo costretti a lasciare le nostre case senza un piano che preveda una ricollocazione della mia, come di tante altre famiglie. Capisco si tratti di un’opera pubblica, ma vanno considerate nel giusto modo anche le nostre posizioni. Non possono agire come se non esistessimo». Interi nuclei familiari legati a quei luoghi da generazioni ed ora costretti a cercare una alternativa abitativa in tutta solitudine. «Le istituzioni locali potrebbero venirci incontro. Penso al Comune che potrebbe individuare un’area dove consentirci di ricostruire le nostre case. Ho paura che tutto passerà sulle nostre teste senza poter avere voce in capitolo. Speriamo d’avere, quanto prima, contatti con la società di gestione dello scalo affinché consideri la nostra posizione». Quelli più bellicosi hanno deciso di opporsi al progetto di ampliamento dello scalo con un ricorso presentato al Tar che ha accolto le loro ragioni contro la compatibilità ambientale ed urbanistica dell’opera sancita nei decreti dei ministeri dell’Ambiente ed Infrastrutture e Trasporti. La “Gesac”, società che gestisce lo scalo, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, sostenuta in giudizio dalle regioni Campania e Basilicata, dalla Camera di Commercio, dalle organizzazioni sindacali e dai comuni di Bellizzi e Pontecagnano Faiano. «Siamo in attesa di conoscere la decisione del Consiglio di Stato per poi fare le giuste valutazioni», dice l’avvocato Luca Giagnoni che ha rappresentato i 12 cittadini con i colleghi Guido e Mauro Giovannelli. Un’opera difesa a denti stretti dagli amministratori locali. Il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe, parla di un’occasione di sviluppo importante per il territorio e l’intera provincia di Salerno, con il miglioramento di viabilità e trasporti. «Non abbiamo solo il prolungamento della pista, ma pure la stazione della Metropolitana a ridosso dello scalo, con i collegamenti viari con autostrada e Aversana». Emanuela Anfuso I cittadini ricorrenti che hanno vinto al Tar con annullamento dei due decreti ministeriali , si dissociano da quanto dichiarato dal sig. Mimmo di Donato il quale esprime sue preoccupazioni e suo pensiero ma non quello dei cittadini. I Cittadini con il ricorso al Tar hanno difeso la salute della gente che vive a Pontecagnano , Bellizi e Montecorvino Pugliano, hanno difeso la salvaguardia dell’ ambiente e territorio agricolo, hanno presentato esaustive perizie mediche e agronomiche e complesse documentazioni. Il territorio verrebbe devastato e compromesso dall’alta criticità ambientale dell’opera, da molti non conosciuta. Un aeroporto è una severa fonte di inquinamento, esiste un inquinamento diretto dovuto ad aerei e altri mezzi e infra strutture e un inquinamento indotto . Inquinamento la cui ricaduta è per decine di chilometri e comporterà come da progetto un peggioramento non indifferente della qualità dell’aria respirata dai cittadini. Ricordiamo che si tratta di sottrarre ben 56 ettari di terreni e case , pari a circa 60 campi di calcio di serie A, con grave ricaduta di inquinanti , problemi di salute e riduzione certa della qualità di vita per i cittadini che ivi risiedono. Ricordano i cittadini ricorrenti che l’aeroporto costa D’amalfi , pur se con Via approvato aveva gia’ tre importanti prescrizioni ambientali da osservare prima di qualsiasi costruzione , scaturite durante il procedimento Via . Tali prescrizioni furono portate in evidenza proprio dalle osservazioni presentate dai cittadini al Ministero dell’ambiente, durante il procedimento Via. I cittadini che hanno partecipato al ricorso non sono i più temerari ma sono solo coloro i quali hanno deciso di difendere realmente il territorio e la salute dei cittadini , di questo si parla principalmente e non di altro . Hanno fatto ricorso coloro che credevano in questo e coloro che non hanno avuto alcun timore di andare in giudizio contro le istituzioni e anche, cosa non meno trascurabile di questi tempi, di affrontare non piccoli sforzi economici . I cittadini ricorrenti hanno richiesto l’annullamento di ogni progetto da eseguire . Hanno richesto la non costruzione dell’opera e l’annullamento definitivo dell’autorizzazione Via e di Compatibilità Urbanistica . Questo hanno ottenuto dalla sentenza del Tar. Al momento è ovvio che nessuno ha avuto contatti o altro in quanto l’opera anche se ampiamente pubblicizzata non ha le autorizzazioni per essere costruita . I ricorrenti non hanno fatto ricorso contro espropri o altro ma hanno impugnato al Tar i decreti ministeriali e ottenuto l’annullamento degli stessi, pertanto l’opera non ha nessuna autorizzazione per essere iniziata. I cittadini ricorrenti non desiderano soluzioni alternative ne al momento queste sono da perseguire . I cittadini preso atto del ricorso delle istituzioni soccombenti nel giudizio al Tar si presenteranno al Consiglio di Stato , avendo dato ampio mandato agli avvocati di difendere le loro posizioni. Nel caso dell’Aeroporto costa D’Amalfi si continua a sottolineare che il ricorso oltre a diverse situazione giuridiche , tratta dell’impatto che l’opera avrebbe sulla popolazione. Tratta della qualità della vita degli abitanti, del problema sorvolati e trasportati, del consumo di 56 ettari di terreno agricolo, dei danni all’agricoltura che produce quarta gamma e rucola , e non della difesa della proprietà come sembra si voglia fare credere. Dott. Vincenzo Petrosino – Medico Chirurgo-Specialista in Chirurgia Oncologica – Per conto dei ricorrenti ( lo scrivente non è ricorrente )

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