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Saldi a Salerno, la voce dei negozianti: "Curiosità e più acquisti, in attesa del weekend"

Avanti adagio, in zona gialla. I salernitani raggiungono alla spicciolata le strade dello shopping, fanno un raffronto tra i prezzi. C'è risveglio ma non assalto, molte idee, pochi pacchi da portare a casa. Indagine di Confcommercio: 6 italiani su 10 faranno acquisti

I saldi in Campania sono cominciati l'11 gennaio, ben oltre la fatidica data di inizio 2021, che di solito coincide con il periodo dell'Epifania. Avanti adagio, adesso, in zona gialla. I salernitani raggiungono alla spicciolata le strade dello shopping, fanno un raffronto tra i prezzi. C'è risveglio ma non assalto, molte idee, pochi pacchi da portare a casa. Stamattina Corso Vittorio Emanuele si presentava popolato ma non affollato: clienti e curiosi, la passeggiata in mascherina intervallata da una breve sosta davanti ai negozi per valutare le prime offerte.

Gli sconti

L'impatto è di uno sconto che raggiunge anche il 60%. All'interno dei negozi, però, la scontistica varia, a seconda della tipologia di merce, dall'abbigliamento agli accessori. Il primo, provvisorio bilancio, presso Bata: "Si va dal 30 al 70% - ci spiegano - in quest'ultimo caso per un bel po' di linea, in particolare, snickers. C'è stata molta alternanza, tra apertura e chiusura, in ragione delle limitazioni che hanno caratterizzato il nostro 2020 appena terminato e il 2021 iniziato. Quando siamo aperti, la clientela risponde. Si tratta di un periodo sui generis: è impossibile fare paragoni con le scorse stagioni di saldi". Gli addetti alla vendita di Paolo Fiorillo, negozio di abbigliamento e calzature, giungono alle stesse conclusioni: "Le nostre fasce di sconto sono diversificate e ci adeguiamo al brand: vanno dal 30 al 50%. La ripartenza è stata lenta: non abbiamo la spinta di Luci d'Artista, le persone in precedenza godevano di maggiore mobilità. Siamo in attesa di conoscere gli scenari, dopo il 15 gennaio". Sconti dal 40 al 60% presso Cannella. Bershka pratica sconti dal 30 al 60%. Conferme anche in questo caso: "Affluenza non da pienone". Presso Alcott, sconti fino al 50% e "lenta ma sensibile ripresa, già da lunedì scorso".

Lo studio di Confcommercio

Secondo l'indagine dell’Ufficio Studi Confcommercio, condotta sulle spese degli italiani in occasione della stagione dei Saldi Invernali 2021, sei italiani su dieci faranno acquisti con una percentuale leggermente in crescita rispetto all’anno scorso (64% contro 61,8%). Diminuisce invece, in base ai dati forniti, la spesa a famiglia destinata allo shopping scontato, stimata in 254 euro contro i 324 euro dell’anno passato, quindi 70 euro in meno. In forte aumento la percentuale dei consumatori che acquisteranno in saldo “online” a discapito dei negozi tradizionali a seguito dei vari lockdown: il 35% di chi farà shopping sceglierà, infatti, la modalità online (il 13,7% in più dello stesso periodo dell’anno scorso). In vistoso aumento (+7,9%) la percentuale di chi attribuisce maggior importanza al prezzo dei prodotti, a testimonianza delle difficoltà economiche che stanno attraversando le famiglie italiane in questo periodo. Aumenta la percentuale di acquisti di capi di abbigliamento (+0,7%) e calzature (+7,3%), mentre  scende la preferenza per accessori (-4%) e biancheria intima (-4,5%).

Lo scenario

Le imprese del commercio al dettaglio stanno vivendo un momento di estrema difficoltà che si riflette anche nelle aspettative riguardo i saldi: solo il 7,1% dei commercianti ritiene che il proprio negozio sarà visitato in misura maggiore durante i saldi invernali rispetto al gennaio 2020. La propensione a fare acquisti in saldo Il 64% dei consumatori ha dichiarato di avere intenzione di approfittare dei saldi invernali in corso: l’emergenza sanitaria potrebbe aver portato i consumatori a risparmiare per acquistare a saldo (erano il 61,8% nel 2020, erano il 61,6% nel gennaio 2019, il 61,4% nel 2018 e in vista del gennaio del 2010 era risultata pari al 69,3%). I principali prodotti oggetti di acquisti in saldo Gli italiani acquisteranno in saldo prevalentemente: capi di abbigliamento (per il 96,6% contro il 95,9% del 2020), calzature (per l’89,3% contro l’82% del 2020), accessori (sciarpe e guanti) per il 33% (erano il 37% nella previsione del 2020) e biancheria intima (25,5% contro il 30% dello scorso anno). Rapporto tra qualità e prezzo nell’acquisto in saldo secondo l’opinione dei consumatori In vistoso aumento la percentuale dei consumatori che giudica positivamente la qualità dei prodotti venduti a saldo (94,1% vs 86,4% del gennaio 2020). Aumenta anche la percentuale dei consumatori che attribuiscono maggiore importanza al prezzo dei prodotti acquistati in saldo (+7,9 rispetto alle previsioni del gennaio 2020 era il 35,7%), a discapito della ricerca della qualità. Garanzie offerte dai prodotti venduti a saldo in termini di tutela del consumatore Oltre il 77% dei rispondenti ha dichiarato di sentirsi «molto o abbastanza tutelato» quando acquistano a saldo, il dato è in forte aumento rispetto al gennaio 2020 (+8,2 punti). Sulla stagione degli sconti a Salerno, avviata ufficialmente lo scorso lunedì 11, giunge la riflessione di Luigi Trotta, consigliere Federmoda Campania: “E’ presto per stabilire l’andamento dei saldi che, nella intera provincia, sono partiti un po’ a rilento, ma speriamo nei prossimi giorni ci sia una migliore risposta da parte dei consumatori. In particolar modo, non smetteremo di augurarci che, da qui in poi, ci sia maggiore consapevolezza da parte del Governo e dagli amministratori regionali sul fatto che le nostre attività stiano attraversando la peggiore crisi economica dal dopoguerra”.
 

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