Economia

Saldi a Salerno, negozianti in coro: "Andamento lento, acquisti con il contagocce"

I saldi estivi in Campania sono iniziati il 3 luglio. Molti commercianti del territorio ritengono che lo start sia arrivato troppo presto, "in un momento - affermano - inopportuno, perché post pandemia e perché Salerno è ancora vuota di acquirenti, di turisti"

I saldi estivi in Campania sono iniziati il 3 luglio. Molti commercianti del territorio ritengono che lo start sia arrivato troppo presto, "in un momento - affermano - inopportuno, perché post pandemia e perché Salerno è ancora vuota di acquirenti, di turisti". Gli sconti dovrebbero incentivare, ma il condizionale è ancora d'obbligo, a giudicare dall'affluenza che si registra nelle strade dello shopping. Chi deve acquistare raggiunge alla spicciolata il negozio di riferimento: in questo momento, non siamo ancora di fronte ad un'ondata di merce che finisce in buste e pacchi ma all'acquisto per esigenza, funzionale ad una improvvisa necessità. Ed è qui che salta il banco e cominciano le riflessioni dei titolari dei negozi.

I dettagli

Parla Raffaele Tesauro, di Benetton: "Registriamo un calo vistoso e preoccupante. Salerno, negli anni scorsi, poteva contare su ingressi e affluenza costanti dalla provincia e anche dalle altre città delle regione. Non accade più. Di questi tempi, nelle precedenti edizioni dei saldi, c'era la fila all'ingresso. Adesso, invece, ci interroghiamo sulla gestione del personale. Confidiamo nei vaccini e nella convinzione che si possa anche acquistare in sicurezza. Proviamo a difenderci con family card e con i nostri affiliati storici. Di più, oggi, è impossibile immaginare. Pratichiamo sconti che oscillano dal 30 al 50%. Ritengo che sia stato giusto far partire subito i saldi. Non sono d'accordo con chi sostiene che sarebbe stato necessario rimandarli al 23 luglio". Lo sostiene, invece, Silvana Troisi, titaolare del negozio Maja Desnuda Boutique. "Rientriamo nella categoria dei pensierosi, degli scontenti - commenta - L'estate comincia adesso, i turisti arriveranno tra qualche giorno, forse. Vendere in saldo adesso a chi arriva in città è follia, perché Salerno già ristagna e il Covid non c'entra, in ogni caso non è l'unica motivazione. L'estate scorsa è stata breve, i saldi hanno avuto un andamento fatto di salita e discesa. Chi ha acquistato l'anno scorso ha potuto beneficiare per poco tempo di ciò che ha comprato e quindi non ha necessità di acquistare di nuovo. Siamo nell'imbuto: l'imprenditore, in particolare chi ci rimette in prima persona, non può immaginare adesso di vendere pressoché gratis a persone che neppure vogliono acquistare, perché non sono incentivate, non ne avvertono il desiderio né la necessità". Altri negozianti sondati preferiscono non rilasciare dichiarazioni: Bershka, Intimissimi, Cannella, Donna. Parla invece Piero Lamberti, titolare di "Lamberti 1870". La sua analisi: "La congiuntura economica non agevola, la pandemia peggiora le cose. I saldi non sono partiti proprio: non decollano e c'è stata anche troppa confusione iniziale, nella comunicazione della data d'inizio. Pratichiamo sconti dal 30% ma non c'è fila, non c'è affluenza a getto continuo. Ci sono... occhiate per orientarsi: molte idee, poca richiesta. Siamo ben lontani dagli standard della prima settimana di saldi". Trend opposto presso Gutteridge. Dichiarazione flash di un addetto alla vendita: "Noi siamo soffisfatti. Molte idee, molti clienti".

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