Osservatorio Economico Provinciale: nel primo semestre, esportazioni in calo

I dati diffusi dall’Istat evidenziano, per le esportazioni dalla provincia di Salerno, una variazione del -5,1% rispetto al 2015. Calano anche i beni acquistati dall’estero,-12,1%

Camera di Commercio - foto archivio

Stasi, flessione, crisi: Salerno esporta di meno e neppure importa dall'estero con la stessa frequenza del 2015. Il trend negativo è segnalato dall'Osservatorio Economico Provinciale della Camera di Commercio di Salerno.che ha analizzato gli ultimi dati diffusi dall’Istat. I numeri evidenziano nel primo semestre 2016, per le esportazioni dalla provincia di Salerno, una variazione del -5,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Tale andamento è determinato soprattutto dai risultati conseguiti nella prima parte del semestre (-6,2%) in parte compensata dalla minor flessione registrata al secondo trimestre (-4,0%). Flessione regionale? Pare di no, piuttosto tutta salernitana. La flessione tendenziale registrata in provincia di Salerno appare, infatti, ben più accentuata di quanto registrato nella regione Campania (-0,3%) mentre il dato nazionale è stazionario.

Per quanto riguarda le importazioni, si registra in provincia una flessione significativa dei beni acquistati dall’estero (-12,1%) determinata soprattutto dall’andamento dei primi mesi del 2016 (-17,2% il dato del periodo gennaio-marzo; -7,4% quello di aprile-giugno). Negativa, ma più contenuta, la variazione media semestrale dell’import regionale (-1,1%) e quella nazionale (-2,9%). Il settore sul quale accendere i riflettori della crisi è soprattutto l’export delle attività manifatturiere: compongono quasi l’89% del totale delle esportazioni dell’intera provincia e registrano una variazione del -6,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, riducendosi da 1.097 milioni a quasi 1.025 milioni di euro. Di segno analogo le importazioni del manifatturiero, in flessione del 12,1%. Per quanto riguarda l’export dei prodotti del comparto alimentare e bevande, si segnala una flessione del 3,2%, con una tendenza positiva nel periodo aprile-giugno (+2,5%), che fa da contraltare ad un primo trimestre dell’anno in diminuzione (- 8,6%).

Un  analogo percorso  di  recupero  si  segnala  per  l’export  dei  prodotti  in metallo  (-1,2%  è  il  dato  complessivo  del  semestre),  che  registrano  nel periodo aprile-giugno una variazione del +0,4%, a fronte del -3,1% del primo trimestre. Complessivamente in crescita invece il settore degli apparecchi elettrici (+4,3%), trainato dal comparto della fabbricazione di cavi a fibra ottica, che passa dal -5,1% dei primi tre mesi del 2016, al +13% del periodo aprile- giugno, rafforzandosi sul mercato dell’Unione Europea e asiatico. Quali sono i Paesi di riferimento dell'import-export? Per quanto riguarda la destinazione geografica dei flussi commerciali verso l’estero, rispetto al primo semestre dello scorso anno, sono in diminuzione quelli verso i Paesi dell’Unione Europea del 3,1%. I beni importati dal mercato europeo comunitario, complessivamente pari a quasi 400milioni di euro, fanno registrare una diminuzione del 18%. Si intensifica, invece, il flusso commerciale con i Paesi europei extra UE, sia per quanto riguarda l’export (+5,2%) che per l’import (+62,2%). Le esportazioni aumentano sia nei primi mesi dell’anno (3,7%) che nei mesi da aprile a giugno (6,8%). Spaccata in due l’America, dove, nella parte settentrionale, si registra un considerevole aumento del 23% delle esportazioni salernitane, rappresentate per la quasi totalità dalle attività manifatturiere.  Discorso opposto per l’America centro meridionale dove si assiste ad una diminuzione dell’export (-39,5%) rispetto a giugno 2015. L’import proveniente dall’America si contrae complessivamente del 20,1%.

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Quasi il 12% delle esportazioni complessive delle imprese salernitane è indirizzato al mercato dei paesi dell’Africa che con un volume di vendite di oltre 134milioni di euro registrano, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una diminuzione del 19,9%. Modesto è il valore delle importazioni da tale area che comunque risulta in diminuzione del 24,9%. In contrazione anche il mercato asiatico, più nello specifico Medio Oriente e Asia  centrale,  aree  verso  le  quali  le  esportazioni  diminuiscono rispettivamente del 13,9% e 53,2%, anche se nel secondo caso il valore assoluto è di poco superiore ai 5 milioni di euro. Positivo, invece, l’andamento dell’export in Asia Orientale   (+5,2%), ascrivibile in sostanzialmente al risultato del comparto alimentare nel periodo aprile-giugno (+28,7%). Il mercato dell’Asia Orientale, dal quale la provincia di Salerno importa il 17,8% del totale mondiale, vede ridurre le vendite dei propri prodotti del -13,1%.

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