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"Salerno Sviluppo Centro": il parco urbano, il progetto dell'Aniem

Riflettori puntati sui progetti passati e su quelli futuri dell'Associazione Nazionale Imprese Edili Manufatturiere, questa mattina

Riflettori puntati sui progetti passati e su quelli futuri dell'Associazione Nazionale Imprese Edili Manufatturiere, questa mattina. Il presidente Pietro Andreozzi ha voluto anzitutto esprimere la piena solidarietà alla famiglia dell’imprenditore edile che è giunto a compiere il gesto estremo a seguito dei problemi economici. “Non si possono più sopportare certe cose – ha detto Andreozzi – occorre far si che il settore possa riprendersi e i mezzi ci sono. Ma occorre anche che ci si ricordi che le associazioni servono proprio a questo, a stare vicino a chi ne ha bisogno, a dare consigli e cercare soluzioni”.

La soluzione per il comparto salernitano "potrebbe arrivare proprio dal progetto Salerno Sviluppo Centro, opera presentata all’Eire di Milano che ha alle spalle anche una intesa con la Fondazione Carisa: un parco urbano nel centro di Salerno che al momento già vede la partecipazione di circa 30 imprenditori". “Devo dire che ci sentiamo molto delusi di essere considerati sempre speculatori, avvoltoi – spiega il Presidente - Da sempre si chiede agli imprenditori salernitani di scendere in campo per aiutare l’economia locale e poi, quando c’è qualcuno che ha il coraggio di farlo, viene additato come speculatore. E’ ora di finirla. Noi continuiamo a credere nel territorio e nella possibilità di operare qui, per questo presentiamo questo progetto il cui valore è di circa 350 milioni di euro”.

Tale progetto potrebbe usufruire dei Fondi Europei. Tra le difficoltà per le imprese individuate dall'Aniem, l'eccesso di burocrazia, "oltre al blocco dei cantieri che avviene su sollecitazione di comitati, associazioni assolutamente non rappresentative del volere della massa ma che, facendo ricorso alla magistratura trovano la possibilità di vedere almeno temporaneamente soddisfatte le loro richieste". “Noi crediamo nella magistratura, - sottolinea Andreozzi - e sappiamo che purtroppo è un’utopia, ma vogliamo tempi. Sappiamo che il lavoro giudiziario è lungo, ma nel frattempo ci sono imprese che vanno in sofferenza, ditte costrette a licenziare e famiglie che finiscono sul baratro della disperazione. Così facendo si demotivano gli investitori che vorrebbero essere presenti sul territorio ma che vengono scoraggiati dal fatto che tutte le iniziative che si mettono sul territorio vengono bloccate, vuoi per la burocrazia, vuoi per altri versi. Noi però vogliamo che ognuno si assuma le proprie responsabilità nel proprio settore, sia nelle istituzioni, sia negli enti che sono chiamati ad esprimere pareri".

L’Aniem di Salerno, inoltre, al termine della conferenza attraverso le parole del Vice Presidente Paolo Cardito, ha voluto sottolineare come molte ditte si trovino in gravi difficoltà perché, anticipati i soldi per il completamento di opere pubbliche, attivando ovviamente fidi bancari onerosi, non hanno ancora ricevuto gli emolumenti dello Stato e si ritrovano con le banche che chiedono il rientro.

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