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Stazione unica appaltante, il commento di Vincenzo De Luca

Il sindaco di Salerno si è espresso contro il "comitatismo"

"L'Italia è malata di corruzione. Ogni ventennio si innescano processi di corruzione generalizzata: quello che è accaduto negli ultimi mesi in molte istituzioni non ha precedenti. In tal senso l'istituzione di un organismo come la Stazione Unica può fornire un utile supporto. Ma il nostro paese continua a permettersi un altro lusso, che in tempi come questi non è più tollerabile: il comitatismo. Non si può bloccare un'opera di centinaia di milioni decisa democraticamente solo perché un comitato di poche persone blocca l'iter amministrativo" così il sindaco Vincenzo De Luca, questa mattina, in occasione della presentazione della stazione unica appaltante al teatro Augusteo.

Il primo cittadino si è scagliato contro quelle associazioni e comitati (pur non nominandoli direttamente) che si sono opposti alla realizzazione del Crescent, per il quale il Consiglio di Stato ha dato poi un quasi definitivo via libera. Alla realizzazione dell'edificio in piazza della Libertà si sono opposti, tra gli altri, il comitato NoCrescent, la sezione salernitana di Italia Nostra e il gruppo facebook figli delle chiancarelle.

"In un contesto come quello che viviamo, con una crisi del sistema creditizio che porta le banche a non concedere più alcuna fideiussione alle imprese, è ancor più necessario semplificare il contesto normativo, snellire le procedure amministrative. Mentre i paesi concorrenti corrono, noi siamo rimasti a 10 anni fa: in queste condizioni non riusciamo ad attirare più un investitore. E ciò è ancor più grave qui al Sud, dove a circolare sono solo i capitali della criminalità organizzata: così si rischia non più soltanto una crisi sociale ed economica, ma anche una crisi del sistema democratico. C'è assoluta necessità di innescare sviluppo - ha concluso il sindaco De Luca - La troppa burocrazia ci fa scontare ritardi drammatici, ci fa persino restituire miliardi di euro all'Unione Europea. In questa situazione drammatica dobbiamo cambiare tutto".


 

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