Successo per "Informalavoro", lo sportello giovani della Cisl Salerno

Comunicato stampa della Cisl Salerno

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La Cisl Salerno al fianco dei giovani: riscuote successo lo sportello ‘Informalavoro’ gestito dall’associazione giovanile provinciale del sindacato presieduta da Serena Della Calce.



La Cisl Giovani di Salerno continua a radicarsi sul territorio con la felice esperienza dell’Informalavoro. Tanti, infatti, sono i giovani dai 18 ai 32 anni che da ogni parte della provincia, negli orari di apertura dello sportello, affollano la sede della Cisl di via Zara in cerca di prima o nuova occupazione. Il servizio si inserisce all’interno di un progetto che si sviluppa in ambito provinciale, con la partecipazione dei centri per l’impiego e delle associazioni sindacali e datoriali, nella sperimentazione di nuove modalità d’incontro della domanda e dell’offerta di lavoro.

“Offriamo gratuitamente agli utenti un primo orientamento professionale ed una consulenza specifica sulle tecniche di ricerca attiva delle occasioni di lavoro. Aiutiamo i giovani che si rivolgono a noi in ogni singolo step: dalla stesura del curriculum alla lettera di presentazione, passando per la gestione del colloquio di lavoro”, ha affermato il presidente della Cisl Giovani salernitana, Serena Della Calce. “Il nostro obiettivo è quello di promuovere un punto di informazione sulle opportunità formative presenti sul territorio provinciale, al fine di favorire la qualificazione o riqualificazione dei lavoratori che necessitano di un primo o nuovo inserimento all’interno del mercato del lavoro”.

Anche per quest’anno lo sportello ‘Informalavoro’ della Cisl Giovani Salerno rimarrà aperto, presso la sede salernitana di via Zara, il lunedì ed il giovedì pomeriggio dalle 16.30 alle 19.30. “Il nostro obiettivo”, ha detto la Della Calce, “è quello di un mutamento di approccio: il mercato del lavoro è cambiato e dobbiamo iniziare a gestire la trasformazione in un’ottica costruttiva. Siamo ben consapevoli delle criticità, ma non per questo dobbiamo cedere al nichilismo che in troppi riversano sui noi giovani, che ogni giorno ci spinge ad essere etichettati come precari a vita prima ancora di aver iniziato a cercare un lavoro”.

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