Fisco: le famiglie salernitane al terzo posto tra le più tartassate

Secondo uno studio della Cgia di Mestre il carico fiscale più alto lo subiscono le famiglie di Reggio Calabria, seguite da quelle napoletane e da quelle salernitane

Le famiglie salernitane sono al terzo posto tra le più tartassate d'Italia. E' quanto emerge dallo studio della Cgia di Mestre che ha calcolato il peso complessivo di Irpef, addizionali comunali e regionali all’Irpef, Tasi, bollo auto e Tari. Il carico fiscale più alto lo subiscono le famiglie di Reggio Calabria, seguite da quelle napoletane e da quelle salernitane che pagano, in media, 7.648 euro. All'ultimo posto di questa speciale classifica si piazzano le famiglie di Udine che versano circa 6.901 euro.

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Il differenziale tra le imposte pagate a Reggio Calabria e quelle versate a Udine è di ben 783 euro – commenta il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo. – Se consideriamo la qualità e la quantità dei servizi offerti, è evidente che questo gap non ha alcuna giustificazione e la gran parte delle famiglie del Sud che pagano le tasse subiscono una vera ingiustizia. In Italia il carico fiscale sulle famiglie penalizza soprattutto quelle residenti nelle città del Mezzogiorno - continua - A gravare sulle tasche dei cittadini del Sud pesano, in particolar modo, l’addizionale regionale Irpef e la Tari. L’esosità della prima è dovuta al fatto che quasi tutte le regioni del Sud sono in disavanzo sanitario: pertanto, ai cittadini di questi territori viene applicata l’aliquota massima per comprimere il deficit. L’elevato peso della seconda, invece, è riconducibile al fatto che i costi di gestione delle aziende di asporto rifiuti sono eccessivi e, come prevede da pochi anni la legge nazionale, devono essere interamente coperti dagli utenti con il pagamento del tributo. Inoltre, al Sud si sconta ancora una percentuale di raccolta differenziata molto contenuta che non consente una riduzione della tariffa, così come succede in molte città del Nord” conclude.
 

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