Caos al Porto: l'esito del vertice indetto dal Comandante della Capitaneria

Spinelli (Feneal Uil): “Le organizzazioni sindacali che rappresentano l’edilizia hanno già chiesto un incontro urgente all’Autorità Portuale di Sistema per ricevere notizie in merito alla procedura in atto per l’affitto/ponte del cantiere"

Si è tenuto questa mattina, il Tavolo tecnico per il Porto, convocato dal Comandante della Capitaneria di Salerno, Giuseppe Menna, finalizzato ad un confronto con gli operatori del settore per la risoluzione delle criticità relative alla mobilità interna allo scalo salernitano. Hanno partecipato tutti gli operatori del settore, compreso il Segretario regionale del Coordinamento F.A.I. Angelo Punzi. "Il fine era quello di migliorare le difficili condizioni di viabilità dentro lo scalo, che penalizzano soprattutto gli autotrasportatori. - si legge sulla nota -  Ad ognuno il Comandante Menna ha assegnato il compito di portare nella prossima riunione una proposta risolutiva dei disagi che vide il Porto, al fine di risolvere le criticità di mobilità e scongiurare il fermo di cinque giorni annunciato dalla Fai dal 21 al 25 maggio prossimo".

Parla il segretario Punzi

"Plauso al Comandante Menna che ha condotto il tavolo tecnico con grande equilibrio e professionalità. Ringraziamo anche l'Autorità di sistema portuale Mar Tirreno centrale, che nella figura del Segretario Messineo ha contribuito in maniera importante all'incontro di oggi, evidenziando quali sono le diverse problematiche. Confidiamo nella collaborazione piena di tutti gli attori dello scalo salernitano perché i primi che non vogliono lo stato di agitazione siamo noi. Oggi un grande passo in avanti è stato fatto e crediamo fermamente nel rispetto degli impegni presi da parte di tutti i partecipanti al tavolo. Allo stesso tempo sappiamo di essere solo all'inizio di un percorso arduo, in salita e sdrucciolevole".

Interviene la Feneal Uil

Intanto, Patrizia Spinelli, Segretaria Provinciale della Feneal Uil ha osservato come “i problemi di congestionamento del traffico all’esterno (ma anche all’interno) dello scalo marittimo commerciale di Salerno ripropongano con forza all’attenzione generale l’incredibile ed inaccettabile vicenda della realizzazione delle gallerie di Porta Ovest. Siamo di fronte ad un vero e proprio caso di stallo istituzionale, burocratico ed amministrativo che riverbera i suoi effetti non solo sul comparto dell’edilizia - con un grave danno in termini occupazionali - ma sull’intera comunità salernitana”.

La denuncia

“Nonostante siano passati oltre due mesi – evidenzia Spinelli – dalla stipula dell’affitto/ponte del cantiere da parte del Consorzio Arechi, nulla si è mosso in termini operativi. Anzi, ci ritroviamo adesso con l’ipotesi di rimuovere parte delle strutture di un cantiere fermo e
deserto per consentire una maggiore fluidificazione del traffico intorno al porto”. “Siamo veramente in una situazione paradossale – continua Spinelli – che al danno per l’edilizia salernitana aggiunge la beffa per tutti noi cittadini. Proprio quel cantiere che doveva essere il simbolo della risoluzione dei problemi di piena ed efficiente integrazione del porto con il resto della città, diventa, invece, l’emblema di come si possa incappare – anche al di là della stessa volontà della filiera istituzionale competente – in un’odissea che lascia cittadini, imprese, lavoratori semplicemente allibiti”.

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L'appello di Spinelli

“Le organizzazioni sindacali che rappresentano l’edilizia hanno già chiesto un incontro urgente all’Autorità Portuale di Sistema per ricevere notizie in merito alla procedura in atto per l’affitto/ponte del cantiere: una soluzione che sembrava sul punto di attivare la ripresa dei lavori e poi svanita nelle nebbie della burocrazia. Va aggiunto che mentre assistiamo a continue esternazioni e mobilitazioni politiche ed istituzionali per la delocalizzazione delle Fonderie Pisano che puntano l’indice contro l’inquinamento ambientale che questa fabbrica stimolerebbe, nessuno sottolinea che l’aumento del traffico di tir e camion nella zona del porto provoca senza alcuna ombra di dubbio l’aumento del tasso di insalubrità dell’aria. Senza calcolare gli effetti destabilizzanti sull’occupazione e sulle imprese nel segmento dell’autotrasporto e, più in generale, della logistica integrata. Evidentemente le gallerie di Porta Ovest sono considerate meno mediaticamente strumentalizzabili da quanti cercano a tutti i costi facili protagonismi, rifuggendo da un impegno veramente serio e costruttivo al servizio della nostra comunità”.

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