“La Casa chiusa dell’Arte”, pillole di piacere teatrale a Cava de' Tirreni

I prostituti hanno l’arduo compito di stimolare le contrattazioni con i clienti , e stabilire il prezzo di ciascuna prestazione con dei soldini che i clienti stessi riceveranno dietro pagamento del biglietto all’entrata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Attori come prostitute, protetti, ma alla mercè dell’avventore/spettatore di turno, si lasciano scegliere, esaminare e soppesare in cambio della propria Arte e del proprio Cuore. Rigorosamente in vestaglia o giacca da camera, in abito da sposa , etc etc...adescano o si lasciano abbordare dai clienti in luogo di pubblica contrattazione . I prostituti hanno l’arduo compito di stimolare le contrattazioni con i clienti , e stabilire il prezzo di ciascuna prestazione con dei soldini che i clienti stessi riceveranno dietro pagamento del biglietto all’entrata . Semmai terminassero  i soldini e hanno voglia di vedere altre performance, al botteghino ci sarà chi darà altri soldini dietro altro  piccolo pagamento. Conclusa la trattativa  e formatosi i gruppi  ,  la prostituta/o a turno, porterà il suo gruppo  in un luogo deputato dove si esibire nella  sua 'Pillola del Piacere Teatrale'.  La performance è un monologo, un dialogo . Appena l’attore - prostituto/a  ha finito il suo monologo ritornerà  nel luogo della contrattazione e ricomincerà tutto daccapo raggruppando altro gruppo etc etc. Ogni 'pillola' dovrà in qualche modo emozionare, far riflettere e divertire lo spettatore, laddove per divertimento si intenda “uno stupore nuovamente sollecitato” da un teatro che non è auto-celebrativo, ermetico o fine a se stesso ma prima di tutto magia e sogno. Un nuovo approccio allo Spettacolo, un modo per ridare “Dignità” al lavoro dell’Attore e al contempo una provocazione giocosa e sorprendente per riavvicinare il pubblico al mestiere più antico del mondo...

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