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Andrea D'Ambrosio

Andrea D'Ambrosio

Andrea D'Ambrosio vince il premio Roberto Rossellini 2012

Il regista salernitano vince il prestigioso riconoscimento con il film documentario "Di mestiere faccio il paesologo". D'Ambrosio ha ritirato il premio a Maiori alla presenza del figlio del regista neorealista

E` Andrea D'Ambrosio il vincitore del premio Roberto Rossellini edizione 2012. Il regista salernitano ha ricevuto sabato 17 marzo a Maiori, alla presenza di Renzo Rossellini, figlio del regista, il prestigioso riconoscimento per il suo fil documentario "Di mestiere faccio il paesologo", pellicola che vede protagonista lo scrittore Franco Arminio nel ruolo di "paesologo", ossia studioso di paesi, in questo caso di paesi dell'Irpinia.

Nato a Roccadaspide e "domiciliato" tra Pontecagnano Faiano e Roma, Andrea D'Ambrosio e` noto anche per il suo film documentario sui rifiuti dal titolo "Biutiful cauntri". "Di mestiere faccio il paesologo",  dopo aver girato numerosi festival nazionali e internazionali, è uscito nel 2011 in dvd nella collana CAI (cinema autonomo italiano) curata da Gianluca Arcopinto  per la casa editrice "Derive e Approdi" e in tutte le edicole della Campania con la Iuppiter di Napoli.

“E`con grande piacere e orgoglio che ricevo questo premio intitolato al maestro del cinema neorealista italiano, dice il regista, che in un periodo di grandi ristrettezze economiche riuscì a realizzare quel capolavoro che è stato Roma città aperta. Sembra proprio la situazione di oggi in cui con fatica si riescono a realizzare i propri film, in un Paese che sembra aver smarrito l’amore per la cultura. Questo film parla di paesi e di paesaggio,e trovo sbagliata, ad esempio, la nuova legge sulla tutela del territorio approvata dalla regione Campania, che potrebbe dare atto ad una nuova cementificazione selvaggia".

Il regista salernitano, romano d'adozione, parla anche dei suoi progetti futuri: "E’ da circa due anni che sto lavorando al mio primo film di finzione dal titolo Due Euro l’ora, scritto con Donata Carelli e prodotto da Enzo Porcelli, che  spero presto si concretizzi. Non ho mai conosciuto ovviamente Rossellini ma ho avuto modo di avere come insegnanti persone che lo hanno conosciuto come Giuseppe De Santis, Carlo Lizzani e Ugo Pirro, grandi uomini e grandi artisti che mi hanno inculcato l’amore per la vita e per il cinema”.

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