rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024
Eventi Vibonati

Ciuccipolitana, nel Cilento la metropolitana è roba da asini

L'iniziativa rientra nel progetto "La Città del Parco" del professor Pasquale Persico: percorsi in sella agli asini. Il 12 e 13 novembre sarà inaugurata la prima tratta che va dal Monte Cervati al golfo di Policastro

Mobilità sostenibile, si inaugura nel Cilento la prima tratta della "Ciuccipolitana", la metropolitana in sella agli asini. L'inaugurazione avverrà i prossimi 12 e 13 novembre. Il progetto, si legge in una nota stampa, nato nell'ambito de La Città del Parco, iniziativa dell'economista e docente Pasquale Persico, ha l'obiettivo di collegare i paesi del Cilento tramite l'asino, in un percorso gastronomico, culturale e turistico.

La prima tratta è quella compresa tra il Monte Cervati, la cima più alta di tutta la Campania e il golfo di Policastro: le due prime stazioni sono i due B&B di ospitalità rurale la Tempa del Fico di Angelo Avagliano a Pruno di Laurino e Casale Il Sughero di Amedeo Trezza a Vibonati. Sarà l'asino Agostino il "mezzo di trasporto".

Una vera e propria metropolitana rurale, fatta di stazioni di sosta a passo di asino, alla ricerca e alla scoperta dei luoghi più belli del Cilento interiore, dove l’aggettivo interiore ha una doppia valenza, significa sia interno, cioè non necessariamente legato al turismo balneare, ma significa anche il Cilento dell’animo, ossia quello degli splendidi angoli del Parco Nazionale che offrono ai viandanti colori, odori e sapori della tradizione contadina, gusti da riscoprire e attraverso i quali riscoprire territori e comunità ancora sane e pulite.

Il percorso attraversa i campi di grano Carusedda di Pruno, antico grano mirabilmente recuperato negli ultimi anni da Angelo, i campi sperimentali di grano Ianculidda e Russulidda a Caselle in Pittari, terra anche di salumi, dove Antonio Pellegrino ha ottenuto quest’anno il riconoscimento di Comunità del Cibo da Terramadre, poi ancora le terre di Morigerati, che ospitano un importante progetto enologico biodinamico firmato Bruno De Conciliis e terra anche del fico Dottato DOP, sino ad arrivare a Vibonati in prossimità del mare del golfo di Policastro con le sue bellissime capre cilentane, dove sapienti ristoratori valorizzano la fusione di ottimi prodotti orticoli col pescato mediterraneo e dove si possono assaggiare le specialità dolci tipiche del posto di Enzo Crivella, le "sapresine" e il cannolo cilentano, vero progetto culturale perché racchiude nei suoi ingredienti di eccellenza (ciascuno dei quali proviene da un paese del Cilento) e il concetto di rete identitaria e gastronomica della Città del Parco.

 

 

 

 

 

 

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ciuccipolitana, nel Cilento la metropolitana è roba da asini

SalernoToday è in caricamento