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Cosa fare a Salerno e provincia 2-3 aprile 2016

Primo weekend di aprile che vede un po' di appuntamenti soprattutto teatrali e il ritorno della maratona in città: ecco cosa ci aspetta questo fine settimana che dà il via alla bella stagione.

Primo weekend di aprile che vede un po' di appuntamenti soprattutto teatrali e il ritorno della maratona in città: ecco cosa ci aspetta questo fine settimana che dà il via alla bella stagione.

SPORT. Domenica 3 aprile torna l'appuntamento con "Salerno Corre": il lungomare cittadino si trasforma in una pista podistica per la gara organizzata, come sempre, dalla ASD Atletica Arechi Salerno col patrocinio dell'amministrazione comunale e del CONI Salerno. La gara avrà inizio alle ore 9 di domenica 3 da Lungomare Trieste, e si dovranno percorrere dieci chilometri in un tempo massimo di 90 minuti, mentre i ristori sono previsti dopo i primi 5 km e a fine gara. I vincitori potranno essere singoli partecipanti e squadre: nel primo caso saliranno sul podio cinque classificati, mentre per le squadre formate almeno da 25 atleti il podio si restringe a tre gradini.“

TEATRO. Questo fine settimana al Teatro Arbostella  di Salerno si mette in scena un testo noto di Raffaele Viviani, "A figliata": lo spettacolo, pur essendo un'opera brillante e a tratti anche comica, è soprattutto un dramma, frutto della maestria del grande Viviani, che è riuscito a creare dei formidabili voltafaccia di situazione, dal comico al drammatico e attingendo a piene mani e a pieno cuore nell’anima più autentica di Napoli, per tirarne fuori tutto il bene e tutto il male. La commedia si avvarrà della sapiente regia di Marino Gennarelli che sarà anche sulla scena insieme ad un gruppo rodato e armonico. Il Teatro Nuovo invece,  presenta "Il Chiodo fisso", scritto dal grande autore contemporaneo Manlio Santanelli: diretto da Antonio Grimaldi e prodotto dalla compagnia del Teatro Grimaldello, lo spettacolo vede sulla scena l'attrice Anna Rita Vitolo che interpreta una giovane madre con un figlio ancora in fasce: il racconto vive e si sviluppa nella mente di questa donna, angosciata dalla inevitabile crescita del bambino, e le domande che ella si pone appartengono a un universo razionale, finché non entra in gioco l’amore ossessivo per la “proprietà”. Domenica invece, torna all'appuntamento con la danza al Teatro Augusteo di Salerno: "I love dance" offre l’opportunità di esibirsi di fronte a una giuria di fama internazionale esprimendo le doti tecniche e artistiche maturate durante gli anni di studio, in un confronto costruttivo e stimolante“

BAMBINI. Sabato 2 aprile l'istituto Saveriano di Salerno dedica un intero pomeriggio dedicato alla fotografia e ai fumetti: alle ore 18.00 sono in programma proiezioni, racconti ed estemporanee artistiche per i più giovani, alle ore 19.30 si svolgerà un incontro sul tema “La fotografia d'autore racconta i confini in stile missionario" cui interverranno Alessandro Zappalà, fotoreporter e Segretario Nazionale di Missio Giovani, Giovanni Guida alias Fubi, autore di “Agorafobia”, Salvatore Manzo, Aniello Agresta e Annamaria Iozzia autori di "Stallo" e Gennaio Santoro, illustratore della storia “Ignacio degli Ayoreo Totobiegosode”. 

CINEMA. Al cinema questo weekend il nuovo film di Ivan Cotroneo "Un bacio" ha come protagonisti tre ragazzi sedicenni, Lorenzo, Blu e Antonio, che hanno molte cose in comune: frequentano la stessa classe nello stesso liceo in una piccola città del nord est, hanno ciascuno una famiglia che li ama, e tutti e tre, anche se per motivi differenti, finiscono col venire isolati dagli altri coetanei. Decisamente diverso il tono di "13 Hours", film ispirato a una storia realmente accaduta, tratto dal libro omonimo di Mitchell Zuckoff: dopo l’uccisione di un ambasciatore americano durante gli attacchi terroristici all’ufficio USA di Bengasi, un gruppo di sei soldati combatte per riportare l’ordine nel caos. "Race" infine, racconta l’epica e straordinaria storia del pluricampione del mondo Jesse Owens che, nato povero ma con un dono atletico straordinario, alle Olimpiadi del 1936 lasciò Berlino e il terzo Reich senza parole vincendo 4 medaglie d’oro ed entrando di diritto nella leggenda.

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