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La danza ebraica e lo sciame intelligente: doppio evento di danza a Salerno

Si comincia il 29 novembre nell’ambito della rassegna "Incontri”: in scena uno spettacolo dedicato alla mitologia, dal titolo “Golem”

La danza riprende il filo della storia e delle tradizioni per tradurle in arte: venerdì 29 novembre, alle ore 10.30, sul palco del Centro Sociale di Salerno la compagnia Contart, nell’ambito della rassegna "Incontri”, porta in scena uno spettacolo dedicato alla mitologia, dal titolo “Golem”.

Le radici

La coreografa Erika Silgoner, affascinata da questa figura antropomorfa, rivisita il mito ebraico del “Golem”- da cui lo spettacolo prende il titolo - per indagare i limiti esistenziali dell’uomo contemporaneo e le complesse leggi che regolano la vita. La parola “golem” appare all’interno delle Sacre Scritture e significa “forma leggera”, mate-riale “crudo”. E' l’essere umano non finito di fronte agli occhi di Dio, è Adamo. Nell’ebraico moderno prende invece il significato di “muto” o “indifeso”. Esiste una leggenda ebraica che narra di un gigante plasmato in creta, privo di verbo ed anima, ma incredibilmente forte e resistente, creato al fine di servire e proteggere il suo creatore ed il popolo di Israele. Sul palco a danzare Noemi Dalla Vecchia, Gloria Ferrari e Francesca Bedin.

La'ltro spettacolo

Sabato 30 novembre c’è il quattordicesimo appuntamento in cartellone con una doppietta: al Centro Sociale di Salerno la serata, alle ore 21, si apre con la coreografia di Gabriella Stazio, “La teoria dello sciame intelligente”, i concept compositivi di base della coreografia si rifanno alla teoria dello Swarm Intelligence, ovvero alle intuizioni biologiche sulle incredibili capacità di risolvere problemi complessi grazie ad una organizzazione senza organizzatore di insetti sociali, stormi di uccelli, banchi di pesci; successivamente va in scena “Mani-ere”, Gèranos Orchestra Dance Company” e la coreografia di Luca Calzolaro, che nasce dall’intento di mostrare attraverso la simbologia delle mani, le varie fasi di crescita dell’individuo all’interno della società. La rassegna si chiuderà il 6 dicembre (ore 10.30) al Cine Teatro “Totò” di Sassano (Sa) con la compagnia Ex Orto in “Il Brutto anatroccolo” per la sezione “Kids”. Lo spettacolo di parola, danza e musica liberamente tratto dalla favola di Hans Christian Andersen porta la firma del coreografo da Piero Leccese.
 

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