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Ritorna Fai d'autunno: visite negli scrigni della Campania, durante il weekend

l 16 e 17 ottobre, ritorna Fai d'autunno: visite a contributo libero in 600 luoghi inaccessibili o poco conosciuti in 300 città d’Italia. Tra questi, 42 beni delle Forze Armate, in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto

Il 16 e 17 ottobre, ritorna Fai d'autunno: visite a contributo libero in 600 luoghi inaccessibili o poco conosciuti in 300 città d’Italia.
Tra questi, 42 beni delle Forze Armate, in occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto. A Salerno è possibile visitare anche l'aula cultuale di Palazzo Pedace, sede FAI. Qui è ospitata la mostra ceramica di Alessandro Mautone

Provincia di Salerno

A Positano, invece, è possibile visitare "Cripta in mostra", cioè preziosi reperti archeologici recuperati dal Nucleo Carabinieri Tutela patrimonio culturale di Napoli. La Real Casina di Caccia dei Borbone, a Persano, è un connubio eccezionale di architettura e paesaggio. Visite: sabato 16 e domenica 17, dalle ore 9.30 alle 19  Prenotazione obbligatoria. Ingresso consentito previa esibizione di un documento di identità in corso di validità. Il sito, protetto dall'alta cornice dei monti Alburni e con il fiume Sele che si fa largo tra le colline, era caratterizzato da un fitto bosco ricco di selvaggina ed era particolarmente amato da Carlo III di Borbone, appassionato di caccia. La delizia del luogo è stata ben rappresentata dal paesista Philipp Hackert nella Veduta di Persano del 1789. Il bosco era di proprietà di Gerardo De Rossi, conte di Caiazzo e duca di Serre e nel 1758 fu acquistato dal re Carlo III. La tenuta di Persano, uno dei cosiddetti “Siti Reali”, associava alla caccia attività di allevamento del bestiame: bufale, vaccine, capre e cavalli. Il re pianificò il miglioramento della razza equina, con l’acquisto di capi mediorientali e andalusi, dando origine alla “Real Razza di Persano”, una selezione formata da cavalli da sella con particolare attitudine alla caccia, i cui ultimi esemplari sono stati trasferiti nel 1954 al Posto raccolta quadrupedi di Grosseto, anch’esso tra le aperture delle Giornate FAI d’Autunno. Carlo III inizialmente soggiornava nel Casino del Duca, edificio rustico sito su una leggera altura a valle del bosco, ma nel 1752 ne commissionò a un ingegnere militare spagnolo la sostituzione con un nuovo palazzo, su cui nel 1753 intervenne Luigi Vanvitelli. Dei fasti reali di un tempo oggi è rimasta solo la Casina, di proprietà del demanio militare, e una parte di bosco, oggi sede del Reparto Supporto Logistico della Brigata Garibaldi dell’Esercito italiano. Durante le Giornate FAI si racconterà lo splendido connubio tra la ricchezza floro-faunistica dell'area di Persano e la progettazione architettonica e paesaggistica del sito borbonico, solitamente non visitabile. Della Casina, complesso a pianta quadrata con un cortile interno segnato agli angoli da quattro torrette, si vedranno lo scalone decorato con stucchi, il cortile e la cappella, mentre l’architetto paesaggista Enrico Auletta parlerà dell’aspetto ambientale del bosco, uno dei rari boschi di pianura rimasti nell'Italia meridionale, in cui prevale una vegetazione legata all'ambiente fluviale integro. Previsti anche due eventi: un ballo storico nel cortile e un concerto.

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