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Giornate Fai di Primavera: ecco gli scrigni aperti nel salernitano

Prenotazione obbligatoria su Giornatefai.it entro la mezzanotte del giorno precedente la visita, fino a esaurimento posti disponibili

Ritornano le Giornate Fai di Primavera: saranno oltre 30 le aperture in programma nel weekend del 15 e 16 maggio in Campania e numerose sono le prenotazioni già ricevute per partecipare a questo evento diventato ormai irrinunciabile per tantissimi cittadini. Il primo grande evento nazionale dedicato ad arte e cultura organizzato dopo l’ultimo periodo di lockdown, prevede l'apertura di 600 luoghi in 300 città, molti dei quali poco conosciuti o accessibili in via eccezionale, visitabili in totale sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

Occasione per conoscere l’inestimabile patrimonio culturale d’Italia e un grande momento di incontro tra il FAI e tutti gli italiani, l'iniziativa consentirà a chi contribuirà di aiutare la Fondazione, in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, a portare avanti la sua missione e a compiere tanti altri “miracoli” di cui essere orgogliosi. Per prenotarsi e prendere parte all’iniziativa è richiesto un contributo minimo di 3 €. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale - sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento - o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021 (vedere box in fondo per dettagli). Ville e parchi storici, residenze reali e giardini, castelli e monumenti che svelano spazi sorprendenti, aree archeologiche e musei insoliti; e ancora, orti botanici, percorsi naturalistici e itinerari in borghi che custodiscono antiche tradizioni: l’elenco dei beni visitabili durante le Giornate FAI di Primavera 2021, come da tradizione, è così ampio e variegato che è quasi impossibile da sintetizzare. E quest’anno la manifestazione è anche un’occasione per raccontare, attraverso l’attenta scelta dei luoghi e la narrazione che ne verrà fatta, la nuova visione culturale della Fondazione – presentata a fine marzo durante il XXV Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari - che vede l’Ambiente come indissolubile intreccio tra Natura e Storia e la Cultura come sintesi delle scienze umane e naturali. 

I posti visitabili in provincia di Salerno

Nuove Stanze della Pinacoteca Provinciale

Situato nel Centro Storico di Salerno, lungo la strada principale di Via Mercanti, Palazzo Pinto, tra gli edifici più importanti della città, ospita oggi la Pinacoteca Provinciale. Le nuove Stanze della Pinacoteca Provinciale, recentemente inaugurate, presentano elementi decorativi di differenti epoche e le sale ospitano la collezione di dipinti della Famiglia Pinto. In occasione delle Giornate FAI di Primavera i visitatori avranno anche l’opportunità di approfondire una delle epoche più affascinanti della Storia dell’Arte grazie alla mostra A sud del barocco, geografia di un tempo dell’arte. Allestita nelle sale di recente apertura, l’esposizione offre un autentico esperimento di contatto con la moltitudine di fenomeni emotivi e visivi che Sud e Barocco hanno generato nella vicenda della civiltà umana. Tra gli artisti in mostra: Fabrizio Santafede, Battistello Caracciolo, Carlo Sellitto, Massimo Stanzione, Filippo Vitale, Giovanni Ricca, Andrea Vaccaro, Francesco Fracanzano, Giuseppe Piscopo, Pacecco De Rosa, Francesco Guarino, Nicolò de Simone, Luca Giordano, Giuseppe Simonelli, Nicola Vaccaro, Francesco Solimena, Paolo de Matteis e Corrado Giaquinto.
Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 9 alle 19.30

Chiostro moresco dell’Hotel Luna ad Amalfi

Dopo il grande successo di pubblico ottenuto dai chiostri del Paradiso e di San Pietro della Canonica in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2020, apre per questa edizione il chiostro moresco dell’Hotel Luna, sede dell’antico convento di San Francesco. Collocato sull'estremità meridionale del promontorio che scende dal Monte Aureo verso il mare e che divide Amalfi da Atrani, venne fondato, secondo la tradizione, sui ruderi dell'antica rocca di S. Sofia o castello di S. Croce da san Francesco di Assisi nel 1220, quando, di ritorno dalla missione operata presso il Saladino, si sarebbe fermato ad Amalfi, su invito dell'arcivescovo Giovanni Capuano, per pregare sulla tomba dell'apostolo Andrea. Di certo si sa che il convento, intitolato inizialmente a Santa Maria degli Angeli, esisteva già nel 1234. Fu trasformato nell'Albergo Luna verso il 1824 per iniziativa di tre intraprendenti donne amalfitane e divenne il secondo convento-albergo del territorio amalfitano dopo il Cappuccini. L'edificio, tutt’ora rinomata struttura alberghiera, conserva la chiesa conventuale a una navata, coperta da crociere archiacute, secondo lo schema francescano. La sottostante cripta potrebbe esser stata una chiesa altomedievale dedicata a S. Sofia. La sua storia religiosa annovera personaggi in odore di santità, quali il beato Bonaventura da Potenza e il venerabile Domenico Girardelli da Muro (1632-1683), ivi sepolto. Il chiostro del convento è il secondo in ordine di fondazione tra i chiostri duecenteschi di stile moresco presenti ad Amalfi. Presenta un interessante quadriportico voltato a crociere archiacute, con colonnine marmoree e capitelli a stampella. In posizione centrale primeggia un suggestivo pozzo. Apertura: sabato 15 e domenica 16 maggio, dalle ore 9.30 alle 13.30

Elenco completo dei beni aperti qui: Clicca qui

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