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Fotoreporter Guglielmo Gambardella

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Giffoni Experience: è Gomorra Day con il cast della serie tv al completo

Cristiana Dell'Anna ai ragazzi: "Giffoni è l'alternativa al male. Quel che frega le persone che vivono in contesti disagiati è il non avere altra scelta. Ma quel che fate qui è una grande alternativa, da non farsi scappare"

Sbarca alla Cittadella del Cinema il cast della serie tv italiana più seguita degli ultimi anni. I personaggi di "Gomorra - la serie" arrivano a sfilare sul blue carpet ed è delirio: "Siete bellissimi! Giffoni è il Festival più bello del mondo!", è così che gli attori hanno salutato i partecipanti al primo "Meet the Stars" dell'edizione 2016 del festival, e non si potevano incontrare star migliori. Marco D’Amore, Salvatore Esposito, Cristiana Dell’Anna, Cristina Donadio, Marco Palvetti, Fabio De Caro e Carmine Monaco sono stati tutti molto disponibili e aperti all'incontro con i fans: "Giffoni è l'alternativa al male" dice Cristiana Dell'Anna, alias Patrizia "Quel che frega le persone che vivono in contesti disagiati è il non avere altra scelta. Ma quel che fate qui è una grande alternativa, da non farsi scappare". Proprio come ha fatto Carmine Monaco, alias 'O Track che afferma: "Io vengo dai Quartieri Spagnoli e certe situazioni raccontate nella serie io le ho viste, qualche amico mio 'che ha sbagliato' le ha anche vissute. Ho sofferto a preparare il mio personaggio, anche perché ero circondato da professionisti, ma devo dire che dal vostro entusiasmo è andata bene". Per ribattere alle polemiche di chi vede in Gomorra solo la rappresentazione del male, Marco Palvetti che nella serie ha interpretato il boss Salvatore Conte, replica: "i ragazzi hanno invece saputo riconoscerne la qualità, la nostra onestà nel rappresentare una realtà che va oltre la serie" e Cristina Donadio, la spietata Scianèl, ha aggiunto: "Gomorra esiste perché c'è la camorra, non il contrario. Considerateci dei fumetti, non degli eroi. Tra di noi non c'è nessun personaggio positivo. Un uomo che uccide la moglie o uccide un bambino è un uomo già morto".

Molti complimenti sono arrivati per Salvatore Esposito sull'evoluzione o involuzione di cui è stato protagonista il suo personaggio: "Gennaro non cresce, regredisce. La sua è una involuzione morale che per un attore rappresenta una sfida bellissima. Genny, infettato dal veleno della famiglia, è diventato proprio quello che i genitori avrebbero voluto". A chi ha criticato e continua a criticare la serie tv, però, gli attori ribadiscono che "Nessuno dice che Gomorra è un indotto importante: giriamo per 9 mesi di fila, con investimenti di 16-18 milioni di euro che portano lavoro, ma questo non fa notizia: in Italia fa notizia il vibratore di Scianel" e ancora importante è l'accorato appello che tutti si sentono di esprimere in nome di quel sud Italia sempre maltrattato e dimenticato da tutti: "Quelli che si indignano per Gomorra magari sono gli stessi che non raccontano quello che hanno visto al parco Verde di Caivano dove è morta la piccola Fortuna”, conclude De Caro, mentre Esposito che aggiunge: “Sono i politicanti che preferiscono indignarsi per una serie e far finta che il resto non esista”. 

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